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real madrid juventus

Real Madrid-Juventus è andata come nessuno si sarebbe mai aspettato: una rimonta storica, una Vecchia Signora che non molla mai, i blancos nel panico e un caotico ultimo minuto. Milioni di persone hanno assistito a qualcosa di unico e imponderabile, conclusosi nel peggiore dei modi per la squadra bianconera. La corsa della Juve si ferma a quindici secondi dall’impresa, dopo aver ammutolito il Bernabeu e chiarito ancora una volta che nel calcio, come nella vita, nulla è scontato. Rimontare tre gol al grande Real Madrid e consegnare alla storia una serata unica. Una doppietta di Mandzukic e il gol di Matuidi fino al rigore realizzato da Cristiano Ronaldo. Si potrebbe parlare per ore ed ore di quell’attimo che ha cambiato il volto della partita. Fallo di Benatia su Vazquez a 30 secondi dalla fine. L’arbitro Oliver concede il rigore, Buffon è indemoniato e viene espulso. CR7, dopo otto minuti, realizza con freddezza micidiale. Real Madrid in semifinale, Juventus eliminata nella notte del Bernabeu. Resta però il ricordo di tre fotogrammi che l’hanno resa indimenticabile.

IL PRIMO GOL DI MANDZUKIC

Micheal Oliver fischia, il primo pallone si sposta velocemente sul manto erboso del Bernabeu: il ritorno è appena iniziato. La Juve parte con il 4-3-3, Costa e Mandzukic a supporto di Higuain, i soliti noti dietro. La saetta brasiliana serve Khedira al limite dell’area di rigore, il tedesco alza lo sguardo e fa partire il cross. Pausa: al centro dell’area di rigore ci sono il Pipita e Manduzkic, il croato non segna da dicembre e sta attraversando una fase più che delicata della stagione. Il pallone viaggia veloce, il numero 17 lo incorna ed è subito vantaggio. 120 secondi, la squadra non si scompone, la “nostra foto” è questa: gli uomini di Allegri corrono a testa bassa verso la propria metà campo con la consapevolezza che ancora nulla è deciso.

RONALDO, FENOMENO E LEADER

Una partita dura, piena di contrasti e falli tattici. Per Cristiano Ronaldo ed i suoi compagni non è stata una serata facile, anzi. La Juve ha messo in campo tutto, compensando il gap tecnico con il fisico. Il centrocampo dei blancos non è riuscito a imporre il proprio fraseggio, gli attaccanti hanno trovato poco spazio e la difesa è sempre stata in apprensione. Il campione si riconosce dalle piccole cose e Ronaldo l’ha dimostrato ancora una volta: Il numero 7, in un’unica azione, è andato in pressing su ogni singolo difensore della Juventus che toccava palla. La seconda foto della serata, l’unico a non aver mai mollato neanche per un secondo.

LA RABBIA DI BUFFON

Terzo, forse scontato, ma doveroso fotogramma: Gigi Buffon fuori di sé, in uno stato irriconoscibile. La fine, presumibilmente, del suo sogno Champions: occhi sbarrati, i compagni ad allontanarlo dall’arbitro e un Chiellini alle sue spalle scatenato. Proteste ed espulsione. E nel post partita le parole fortissime nei confronti dell’arbitro. Infine le parole che sanno di addio: “Spero di aver trasmesso qualcosa a questi ragazzi e che ne facciano tesoro”.

 

di Giacomo Pizzardi