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I quarti di finale tra i più folli mai visti si sono conclusi ieri sera, con la brusca eliminazione della Lazio per mano del Salisburgo. Rimonte impossibili, imprese sfiorate e pronostici ribaltati gli ingredienti della settimana. Stamani i sorteggi delle semifinali, la Roma dovrà superare l’ultimo step per trasformare il sogno in realtà. Il prossimo avversario? Il Liverpool di Klopp. Un segnale? Forse, d’altronde “il calcio è strano” è stata la frase più gettonata degli ultimi giorni. Era il 1984, Steve Jobs faceva uscire il suo primo computer, la Lega nasceva e a Roma tutti avevano solamente una cosa in testa: la notte del 30 maggio, la finale di Champions League. Caso volle che l’Olimpico fu designato come stadio ospitante e, guarda le coincidenze, i giallorossi si guadagnarono il tanto ambito pass. Dinanzi a loro il temibile Liverpool, guidato da Ian Rush (oggi presente a Nyon). 4-3-3 per i “padroni di casa” contro il più classico quanto efficace 4-4-2 scelto da Joe Fagan, Graziani-Pruzzo-Di Bartolomei a sfidare una delle difese più solide del tempo. Sappiamo tutti come finì, ma oggi, a tre decadi di distanza, la Roma ha l’occasione di riprendersi la propria rivincita e tornare dove tutti sognano.

Il trio delle meraviglie

Non hanno bisogno di presentazioni, Jurgen Klopp ha creato la macchina da gol perfetta: Salah-Firmino-Manè, 79 gol complessivi. Corsa e tecnica le loro armi principali, meglio dei tre “folletti” di Napoli, devastanti in ogni partita. Salah, a Roma, lo conoscono bene. Il suo trasferimento ha fatto molto discutere per il prezzo da discount a cui è stato ceduto e la sua assenza ha lasciato Dzeko senza la sua spalla perfetta, senza il suo uomo assist per eccellenza. Nel Liverpool l’esplosione definitiva e la consacrazione a campione, la sua annata è stata talmente fuori da ogni logica da aver messo sul “lastrico”, in senso metaforico, la Vodafone (protagonista di un’offerta folle in Egitto) e aver preso un milione di voti alle elezioni. È Salah mania, riuscirà a migliorarsi ancora?

Olimpico invalicabile

Il successo della Roma, con ogni probabilità, maturerà nella bolgia dell’Olimpico. Lì sono invincibili, mettono in campo tutto per i loro tifosi: pressing asfissiante, contrasti perfetti, cattiveria, rabbia e ritmi insostenibili sono solo alcuni dei meriti per i quali si sono distinti durante la competizione. Gli uomini capitanati da De Rossi sono riusciti nell’impresa di non aver mai subito, fino a questo momento, gol fra le mura amiche. Non si può dire il contrario per le trasferte, tasto più dolente e su cui dovrà concentrarsi maggiormente Di Francesco. La Roma è pronta a prendersi quello che gli fu sottratto. Roma è pronta a spingersi dove non è mai arrivata.

di Giacomo Pizzardi