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Fonte: Twitter @EuropaLeague

La delusione della Lazio è stata certo enorme, ma per forza di cose “the show must go on” ed i sorteggi hanno così dato vita agli accoppiamenti per le semifinali di Europa League. Gli austriaci del Red Bull Salisburgo dovranno affrontare i francesi del Marsiglia, mentre nell’altro match si scontreranno due big come Atletico Madrid ed Arsenal. Arrivati a questo punto della competizione è chiaro che tutte le squadre risultano pericolose ed ansiose di scendere in campo per agguantare la finale, ma c’è da dire che tra i sorteggi possibili questo è forse proprio il migliore per garantire al massimo lo spettacolo e l’ intrattenimento per i tifosi. Perché mai? Ad affrontarsi saranno infatti squadre dalla mentalità e approccio completamente opposti, ben lontane dal finire per annullarsi vicendevolmente. Che si aprano le danze!

Europa League, le semifinali degli opposti

Marsiglia-Salisburgo: genio e sregolatezza alla prova del nove

Olimpique Marsiglia (4-2-3-1)
Red Bull Salisburgo (4-3-1-2)

Non è certo la prima partita che gli austriaci giocano da “underdog”, ma già Borussia Dortmund e Lazio hanno dovuto fare i conti con un’organizzazione ed un impeto che hanno meritato a pieno titolo di arrivare in semifinale. La truppa di Marco Rose non può più essere sottovalutata ed ha dimostrato di rimanere pienamente competitiva anche nei momenti più bui. Il 4-3-1-2 dell’allenatore tedesco è un sistema da battaglia, atto ad intasare le vie centrali del campo ed impedire all’avversario di giocare grazie ad un pressing asfissiante ed una squadra sempre corta. Ovviamente una linea alta si espone a pericolosi attacchi alla profondità, ma la grinta e la coesione dei giocatori ha finora fatto in modo che, anche nelle fasi di burrasca, la barca non affondasse mai e, pur con qualche scossone, raggiungesse il porto a vele spiegate. Dall’altra parte vi è invece una squadra che fa del talento la sua arma più affilata, talento affidato però a calciatori totalmente imprevedibili e dal rendimento discontinuo. Rudi Garcia ha provato a dare un’identità tattica ben precisa al suo gruppo, ma la solidità è affidata esclusivamente all’esperienza di giocatori come Luiz Gustavo, Rami e Mandanda: il resto sono folate di pura classe, con i vari Thauvin, Payet, Sanson e Mitroglu (tra gli altri) pronti a scatenare l’inferno in quel ring infuocato che è il Velodrome. Da un lato cuore, solidità e gioco di squadra; dall’altro imprevedibilità, singoli e gioco spumeggiante: quale filosofia riuscirà ad avere la meglio?

Arsenal-Atletico Madrid: arsenico e champagne

Atletico Madrid (4-4-2)
Arsenal (4-3-2-1)

Se lo scalpo della Lazio è parte della collezione del Salisburgo, l’Arsenal di Wenger può vantare quello del Milan di Gattuso. In una stagione in cui l’alsaziano ha potuto contare su rinforzi di primissimo livello come Aubameyang e Kolasinac, l’enorme competitività della Premier ha costretto i Gunners a vedere nell’Europa League un traguardo fondamentale per dare senso ad un’annata fatta di alti e bassi. Il tecnico francese potrebbe essere forse al suo ultimo anno in quel di Londra e vuole di certo lasciare la piazza con un titolo in mano e la qualificazione in Champions. Non potendo contare sul bomber acquistato dal Borussia Dortmund, l’Arsenal affida le chiavi del gioco alla creatività di Oezil: se in giornata, il tedesco è in grado di far girare a meraviglia l’intera squadra; talvolta, invece, risulta un vero e proprio fantasma, trascinando a fondo con sé il resto della ciurma. Ad opporsi al talento funambolico dei londinesi sarà invece il cinismo e la “garra” dei Colchoneros di Simeone: una squadra che ha provato fino alla fine a competere con il Barcellona in campionato, ma ha dovuto abbandonare precocemente la Champions lasciando campo alla Roma dei miracoli. Il 4-4-2 del Cholo è ormai una solidissima realtà da anni e, pur avendo perso la classe di Ferreira-Carrasco, può contare un talenti dediti al sacrificio come Correa e Vitolo. Da un lato una squadra “condannata” a giocare bene per vincere, dall’altro la compagine che per antonomasia riesce ad annullare il talento degli avversari. Insomma, il diavolo e l’acqua santa, per una doppia sfida che si annuncia più che mai scintillante.