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fonte foto: sscnapoli

Per due volte sotto il Napoli ha completato l’ennesima rimonta stagionale contro l’Udinese. In vista della sfida Scudetto contro la Juventus, in programma domenica sera all’Allianz Stadium, gli azzurri hanno recuperato due punti proprio sui bianconeri, bloccati sul pari a Crotone.

A cinque giornate dal termine e con lo scontro diretto ancora da giocare gli uomini di Sarri stanno cullando ancora il sogno di trionfare a fine campionato. I numeri dei partenopei sono, inoltre, da scudetto. Dopo 33 giornate il Napoli ha totalizzato 81 punti: si tratta del miglior rendimento nella storia azzurra. Ma non solo: Albiol e compagni hanno messo a segno da situazione di calcio d’angolo ben 12 gol nonostante i pochi cm dei suoi uomini.

Contro l’Udinese l’allenatore toscano ha lanciato dal 1′ Arek Milik,  a segno anche ieri dopo il colpo di testa vincente contro il Chievo. I movimenti dell’attaccante polacco sono abbastanza diversi da quelli di Mertens come ha svelato lo stesso Sarri: “Il suo rientro ci dà delle variabili che non avevamo. Per fortuna prima non ne abbiamo risentito, ma resto dell’idea che i 15 mesi senza Milik ci sono costati molto. Ha la tecnica per poter giocare bene con i nostri giocatori offensivi e molta fisicità in più. Per noi è un’arma importante, fortunatamente inizia a star bene”.

Juve-Napoli, i movimenti nel dettaglio di Milik

Contro l’Udinese l’attaccante del Napoli è stato molto bravo a far salire la squadra venendo fuori dalla linea difensiva avversaria. Con i suoi movimenti ad uscire per giocare di sponda con i suoi compagni, l’ex Ajax ha creato di conseguenza varchi da riempire successivamente.

Fin dai primi minuti questa situazione è ben sviluppata dai giocatori del Napoli: Milik viene incontro con Zielinski che si butta nello spazio attaccando velocemente l’area di rigore. I movimenti “dentro-fuori” dei due connazionali sono sincronizzati al massimo.

Inoltre, la scelta di Zielinski al posto di Allan potrebbe essere motivata anche proprio da questi aspetti: la capacità del polacco di attaccare lo spazio senza palla e di essere utile anche in zona gol con la sua tecnica sopraffina.

Milik viene incontro a giocare di sponda con i compagni. Nel frattempo Zielinski si butta velocemente nella prateria che si apre davanti grazie al movimento ad uscire dell’attaccante polacco.

L’azione, poi, si sviluppa a sinistra con Insigne e Mario Rui: Zielinski occupa momentaneamente la posizione di centravanti con Callejon che taglia da destra.

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In questa situazione è ancora una volta Milik a venire incontro ricevendo palla dal terzino Hysaj. Zielinski si apre sull’esterno con Callejon che funge da centravanti.  Di destro, successivamente, il polacco servirà sul fondo il suo connazionale che metterà al centro un pallone pericolosissimo.

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Juve-Napoli, Sarri pensa a Milik titolare

La sfida scudetto contro la Juventus sarà decisiva. Se il Napoli dovesse vincere a Torino (cosa mai successo allo Stadium negli ultimi sette anni), gli uomini di Sarri si porterebbero a -1 dai bianconeri a quattro giornate dal termine del campionato riaprendo incredibilmente la lotta al titolo. Lo stesso allenatore toscano potrebbe scegliere di schierare Arek Milik dal primo minuto per mettere in continua apprensione la coppia difensiva della Juve, Chiellini e Benatia. Sono tre i motivi che spingono a questa soluzione:

  1. Movimenti ad uscire dell’attaccante polacco
  2. La capacità di difendere spalle alla porta la palla facendo così respirare i suoi compagni a differenza di Mertens, capace di fare la differenza nell’uno contro uno.
  3. Sarri avrebbe così l’opportunità di pescare dalla panchina il folletto belga in grado di cambiare completamente volto alla partita.

Giorni intensi per Sarri e per i suoi collaboratori. Juve-Napoli, la sfida è sempre più vicina.