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Ancelotti Arsenal, si può - FOTO @twitter

Con Arsene Wenger out dalla panchina dell’Arsenal dopo ben 22 anni, uno dei temi più importanti dei prossimi mesi riguarderà proprio l’allenatore chiamato a sostituirlo. L’alsaziano aveva legato in maniera indissolubile il proprio nome ai Gunners, sulla cui panchina sedeva dal 1° ottobre 1996. Un’era geologica fa, per quelli che sono i tempi calcistici. I nomi illustri da annoverare nella lista dei papabili in grado di poterne raccoglierne l’importante eredità non mancano in tal senso. L’Arsenal sogna però più di tutto Carlo Ancelotti. Ed il diretto interessato non smentisce, sponsorizzando anzi se stesso. “Ho voglia di rimettermi in carreggiata, aspetto il progetto giusto”. Così il tecnico di Reggiolo ha fatto sapere in giornata durante un meeting indetto dalla UEFA a Ginevra. “Non dipende soltanto da me. Con gli stimoli giusti sarò ben contento di tornare alla guida di un club, allenare è la cosa che più amo”.

Ancelotti Arsenal, può essere colpo di fulmine

Le parole dell’emiliano, ex tra le altre di Chelsea, Real Madrid e PSG e reduce dall’ancora fresco esonero col Bayern Monaco di fine settembre, non lasciano dubbi. L’Arsenal può davvero sperare di arrivare ad Ancelotti, dandogli così la possibilità di poter tornare al lavoro e di offrirgli anche l’occasione di cimentarsi con il suggestivo ambiente della Premier League. Per quanto riguarda la Nazionale, non se ne farà niente. Ancelotti desidera una esperienza da vivere quotidianamente ed a contatto col campo. Vestire i panni del commissario tecnico sarebbe una cosa del tutto diversa. Ed i vertici della FIGC questo lo hanno capito, per questo stanno dirottando i propri sforzi su Roberto Mancini.

Perché si

Ancelotti è tra gli allenatori migliori al mondo, tra i più vincenti e possiede la capacità di farsi benvolere da tutti i giocatori che incontra nel suo spogliatoio. È così da sempre, e ne è la prova il fatto che è stato capace di vincere in qualsiasi squadra abbia allenato, dopo il ciclo vincente al Milan. Per l’Arsenal, che viene da tante, troppe stagioni fallimentari, il suo può essere il nome giusto. E ad oggi sembra non ci siano troppi ostacoli affinché il matrimonio Ancelotti Arsenal vada a buon fine. Per lui sarebbe anche una sfida interessante. Dopo molti anni infatti si ritroverebbe alle redini di una compagine non data per favorita in campionato ed in ambito europeo. Ma che si è fatta un nome per l’organizzazione societaria e le fantastiche strutture delle quali può usufruire. Motivi che sarebbero in grado di attirare praticamente tutti i migliori mister al mondo.