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Fonte: foggiacalciomania

C’è chi lotta per non scivolare nel purgatorio della Serie C e c’è chi sogna in grAnde. Due lati della stessa medaglia, due fazioni separate da una sottile differenza. Il fascino della Serie B è proprio questo: squadre (salvo qualche rara eccezione) dello stesso livello che intraprendono percorsi opposti e finiscono inevitabilmente per intrecciarsi dando vita a campionati unici. Eroi di provincia e storie incredibili sono un must, tracolli imponderabili e miracoli sfiorati anche. Ciccio Caputo, Daniele Cacia, Andrea Caracciolo e Emanuele Calaiò (per citarne alcuni) sono entrati nella leggenda e nei cuori dei tifosi a suon di gol. Alcuni di loro, quest’anno, hanno l’occasione di fare il grande salto. Scopriamo chi.

 

PARMA, FROSINONE E PALERMO

Le quattro favorite hanno rispettato i pronostici iniziali, almeno sulla carta. Frosinone, Palermo e Parma sono rispettivamente seconda, terza e quarta del campionato; questo non vuol dire che la stagione si sia svolta secondo i piani. Solo una si conquisterà la A direttamente, le altre dovranno passare per l’impervia via dei playoff. Un incubo da cui è più facile uscirne con le ossa rotte di quanto sembri. I ciociari sembravano i più in forma, i maggiori indiziati per il primo posto. Qualcosa è andato storto, la squadra di Longo ha cominciato a faticare, a perdere lucidità e quel quid in più che li aveva portati ad essere primi.

Non si può di certo fare lo stesso discorso per il Parma, capace di rialzarsi quando anche i playoff rischiavano di sfumare. La spinta data dalla grande maturità dello spogliatoio e dalla scelta della società di andare avanti con D’Aversa ha fatto la differenza. La vittoria per 2 a 0 contro il Frosinone è stata la ciliegina sulla torta del periodo d’oro dei ducali, capaci di fare una partita perfetta sotto ogni punto di vista.

Capitolo Palermo. La cosa che più sorprende è il numero di allenatori allontanati da Zamparini: zero. Frenate lo stupore, un motivo c’è. Il club rosanero, fino a poche giornate fa, stava viaggiando a gonfie vele. Poi il tracollo. Una sola vittoria e tre pareggi nelle ultime cinque, una media punti da squadra che lotta per salvarsi più che per fare il grande salto. La sconfitta con il Parma, inoltre, ha avuto un impatto devastante. Tedino, ora, dovrà cercare di riprendere i controlli di una nave che sta puntando dritta contro l’iceberg.

LA MARCIA DELL’EMPOLI

Il suicidio sportivo della scorsa stagione è ancora un ricordo nitido per gli aficionados del Castellani, ma la coppia Donnarumma-Caputo ha saputo alleviare i dolori dell’anno in purgatorio: 43 gol in due, fra i migliori in Europa. E pensare che l’inizio non era stato dei migliori. Discontinuità, tanti pareggi, fatica nel tenere le redini delle partite e la paura di non centrare l’obiettivo primario. Inaccettabile per il presidente Corsi, inammissibile per il pubblico. Via Vivarini, dentro Andreazzoli. La mossa vincente è stata proprio questa: 13 vittorie e 4 pareggi, 2,53 punti a partita. Maggior attenzione al fraseggio, addio alla difesa a 3, passaggio al rombo di centrocampo e cinque titolari imprescindibili: Bennacer, Caputo, Pasqual, Di Lorenzo, Castagnetti. Con 11 punti di vantaggio sulla seconda e solamente 540 minuti da giocare, la Serie A si può già sfiorare con le dita.

ATTENZIONE AL FOGGIA

Venezia, Bari, Perugia, Cittadella le altre squadre ad occupare la zona playoff. Occhio, però, al Foggia: dal rischio esonero di Stroppa, i satanelli si sono ritrovati a due punti dall’ottavo posto. Senza nulla da perdere e avendo già centrato l’obiettivo salvezza, gli uomini trascinati dalle prodezze di Kragl e Mazzeo saranno clienti scomodi per ogni squadra che si presenterà sul loro cammino.

Non rimane che gustarsi queste ultime partite, certi che la magia della B saprà regalarci l’ennesima, quanto inaspettata, pagina di storia di questo sport.

di Giacomo Pizzardi