SHARE
serie b pallone

Sei giornate, 18 punti e tanti interessi ancora in gioco. La Serie B è pronta al grande rush finale, a colpi di scena inaspettati e ad una chiusura con il botto in pieno stile hollywoodiano. Il bello del campionato cadetto, d’altronde, è proprio questo: mai dare nulla per scontato, mai parlare prima del dovuto, mai smettere di crederci. E se la lotta per la promozione negli ultimi anni ci ha raccontato di imprese memorabili, quella salvezza non è da meno. Otto squadre sono racchiuse in qualche manciata di punti, le porte della Serie C spalancate e qualche vecchia conoscenza della Serie A chiamata al miracolo: Bepi Pillon, Serse Cosmi, Gigi De Canio e Mimmo Di Carlo.

TERNANA-UNICUSANO, IL GRANDE PROGETTO SFUMATO

Un calendario da brividi per tutte, solo chi avrà più fame potrà staccare un pass per la salvezza. La Ternana parte leggermente sfavorita: passare dai grandi obiettivi fissati dalla nuova dirigenza all’ultimo posto in classifica è stato un attimo. Con Pochesci troppi pareggi, il periodo nero con Ferruccio Mariani poi e la “cura” De Canio a risollevare gli animi. Si fa per dire. Solo sei vittorie accumulate fin qui, due nelle ultime tre gare. Una stagione fallimentare sotto ogni punto di vista, un mercato non all’altezza e un pubblico stanco di vedere la propria squadra relegata agli ultimi posti ogni anno. Per aggiungere un po’ di pepe al tutto, il tour de force delle fere partirà con la partita più sentita: il derby umbro con il Perugia, una rivalità che va oltre il campo da gioco.

ASCOLI IN PICCHIATA LIBERA

Cosmi approda ad Ascoli a Dicembre, dove trova una squadra con il morale a terra per la pessima partenza in campionato. Uomo tutto d’un pezzo, tanto carisma e un amore spassionato per la difesa a 3: l’Ascoli aveva puntato su di lui sperando in un Trapani-bis, ma così non è stato. L’ex Perugia è riuscito a portare qualche punto a casa, a far rimanere a galla la squadra e avere l’occasione di giocarsela fino in fondo. Tutto questo, però, non può bastare ad uno e per uno come lui. Troppe le partite gettate al vento, tante le sfuriate in campo e nel postpartita; difficilmente il connubio Ascoli-Cosmi avrà un futuro.

I FANALINI DI CODA

Novara, Pescara, Avellino, Cesena, Pro Vercelli ed Entella sono le altre a rischiare. Chi più, chi meno. Le scelte fatte ad inizio stagione hanno complicato e non poco il tragitto: allenatori non all’altezza o riciclati, mercato sbagliato e un pizzico di sfortuna hanno fatto il resto. Una menzione particolare va all’Avellino, protagonista di un buon inizio (si parlava addirittura di playoff) e sfortunata negli ultimi mesi. A farne le spese, come sempre in questi casi, è stato Walter Novellino. Ennesimo caso di profeta in patria costretto a lasciare tra il malcontento generale caricandosi sulle spalle tutte le responsabilità. L’unica squadra, probabilmente, che poteva aspettarsi un tale epilogo è la Pro Vercelli. I dirigenti hanno cercato di coniugare esperienza e spensieratezza, puntando su giocatori che avrebbero potuto fare la differenza in serie cadetta: Filip Raicevic, Peppe Vives e Carlo Mammarella. 4 gol segnati dal montegrino sin qui, due nell’ultima giornata. Un magro bottino che ha complicato e non poco i piani dei piemontesi.

CREDERCI FINO ALLA FINE

Un mese e le sorti delle protagoniste saranno decise. Tanti scontri diretti, due posti per i playout e tre per la C. Si parte questo sabato con un doppio confronto che dirà tanto: Cremonese-Ascoli e Virtus Entella-Pro Vercelli. Azzardare un pronostico è impossibile, ogni partita sarà un piccolo tassello che servirà a completare il puzzle.

LA CLASSIFICA NELLE RETROVIE:

15. Novara 40
16. Avellino 40
17. Pescara 39
18. Cesena 38
19. Entella 37
20. Ascoli 36
21. Ternana 34
22. Pro Vercelli 34

di Giacomo Pizzardi