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Ronaldo e Recoba in un vecchio Venezia-Inter 4-1 - FOTO: Twitter - Calcio Nostalgico @c_nostalgico

Alvaro ‘El Chino’ Recoba è uno di quei nomi ancora in grado di suscitare emozioni negli appassionati di calcio che hanno avuto la fortuna di averlo visto giocare. Talento purissimo, certamente discontinuo e che avrebbe potuto raccogliere di più in carriera, l’uruguaiano ha comunque sempre saputo farsi amare. L’Italia lo conobbe il giorno del suo esordio in Serie A, il 31 agosto 1997, quando entrò in campo per il suo debutto nel calcio italiano con l’Inter alla prima giornata e negli ultimi 10′ ribaltò la partita con una doppietta per il 2-1 finale. Le Rondinelle si portarono in vantaggio poco prima con Dario Hubner. Poi Recoba proseguì con poche luci e pochissimo spazio all’Inter fino al gennaio 1999, quando approdò al Venezia e risultò decisivo per la permanenza in Serie A dei lagunari. Più volte definito da Massimo Moratti come il giocatore preferito della sua gestione interista, Recoba divenne pupillo anche di Maurizio Zamparini, quando l’imprenditore friulano era ancora proprietario del Venezia, prima di rilevare il Palermo con tanto di trasferimento in toto di quasi tutta la rosa dei veneti in Sicilia.

Recoba e quei sei mesi splendidi al Venezia

Domani in Serie B si giocherà proprio il match Venezia-Palermo, dopo molto tempo. Per questo Recoba è stato contattato da ‘Il Giornale di Sicilia’ per parlare della sfida. “Zamparini viveva le vicende della squadra come fosse uno di noi. Sono rimasto al Venezia con lui soltanto per sei mesi, ma fu tutto molto bello ed intenso. E la salvezza finale rappresentò davvero un’impresa. Ma si faceva sentire anche quando le cose andavano male. Devo dire però che per me aveva sempre un occhio di riguardo, con lui si venne a creare un bel rapporto”. Recoba ammette: “Zamparini era pazzo delle mie giocate e mi faceva spesso tanti regali. Dopo un gol al Perugia mi regalò uno splendido orologio. Mi disse che se avessi segnato anche la domenica successiva sarei potuto andare in un suo negozio e scegliere qualunque cosa desiderassi”.

Che regalone!

“E così feci gol pure all’Udinese ed andò proprio così”, dice Recoba. “Finì che mi portai a casa un televisore incredibile, una cosa che a quei tempi, quasi vent’anni fa, non si era mai vista. Anche Zamparini ci restò di sale…”. Perché poi l’attuale patron del Palermo e Recoba non hanno mai più avuto modo di ricongiungersi? “Non lo so, è semplicemente andata così. Io tornai all’Inter e ci rimasi parecchio tempo, comprare il mio cartellino divenne oggettivamente molto difficile. Il Palermo non ci ha mai provato sul serio, ma a me sarebbe piaciuto giocare per qualche squadra del Sud Italia, a causa del calore tipico di quelle piazze calcistiche, una cosa che mi ha sempre esaltato particolarmente”.