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Icardi Higuain
Icardi Higuain

È derby d’Italia. È San Siro. È uno scontro tra una pretendente allo Scudetto, il settimo consecutivo, e una società in assoluta necessità di un posto nella prossima Champions League. Inter-Juventus è una battaglia multicolore, enfaticamente gonfia come una mongolfiera pronta a prendere il volo e piena di sfide nelle sfida. A quattro giornate dal termine potrebbe significare molto più di tanto significa ogni anno. Ma a meno di due mesi dal mondiale di Russia, una nuova sfumatura conferisce un’altra essenza a questo quadro. Parliamo della sfida tra i due ‘Nueve’, e usiamo il termine spagnolo perché nel paese di origine dei due giocatori in questione è così che si dice. Mauro Icardi e Gonzalo Higuain sono i centravanti di due realtà calcistiche asimmetriche ma storiche. Vestono maglie che in passato hanno indossato attaccanti come Ronaldo e Ibrahimovic, solo per citarne due. E potrebbero essere compagni in nazionale. Ma il condizionale è d’obbligo perché Maurito non veste neanche la tuta dell’ Albiceleste dal 31 agosto scorso, data della sua ultima convocazione. Tutto il contrario di Gonzalo Higuain, che da quel momento in poi si è ripreso quel ‘Nueve’ bianco e azzurro che tanto hanno a cuore entrambi. E non lo ha più lasciato, nonostante non vada in gol con la sua nazionale da sette partite, più esattamente dal 6 ottobre 2016. Ed è lì che si insinua il paradosso. Con il mondiale dietro l’angolo, è lo juventino ad avere il posto assicurato con l’Argentina e non l’interista. Sebbene le statistiche e il trend globale della stagione dicano proprio il contrario.

Icardi Higuain: quando i gol non bastano

Oltreoceano sono in tanti a essersi stufati delle continue presenze di un Higuain che non solo inanella errori grossolani sotto porta quanto non riesce mai a incidere, neanche da rifinitore. Con Agüero pronto a recuperare da un’operazione in artroscopia al ginocchio, è probabile che sia il Kun il titolare dell’attacco argentino al mondiale. Eppure il Pipita non corre pericolo di saltare il grande appuntamento, mentre Maurito è stato già epurato. Una situazione strutturale che stride con gli attuali numeri di entrambi: Icardi in campionato ha messo a segno ben 26 reti, mentre Higuain è fermo a quota 15. Certo, lo juventino non è un ‘Nueve’ che divora tutto negli ultimi dieci metri, e i 7 assist messi a referto contano comunque, eppure risulta quantomeno sorprendente che il miglior terminale offensivo a disposizione di Jorge Sampaoli si veda respinto da tanto ostracismo. Si sa che nell’Argentina avere i favori di Lionel Messi è fondamentale, così come si sa che dal 2009, dopo una rissa sfiorata nello spogliatoio, la Pulga e il Pipita sono molto amici, ma le porte chiuse a Icardi sono un chiaro segno di scelta a partito preso. Da quando è arrivato sulla panchina della nazionale, Sampaoli ha lasciato capire che la squadra non è sua ma di Messi, e le uniche due convocazioni di Icardi sono una misera prova senza appello per l’interista, che vive più di gol che di altro.

Sul prato di San Siro i due ‘Nueve’ argentini si stringeranno prima la mano e poi lotteranno a distanza, con il gol come obiettivo comune. Più efficace nel presente, Icardi spera nel futuro di conquistare definitivamente anche il 9 albiceleste. Per ora, seppur in modo polemico, quel numero lì è ancora saldamente sulle spalle di Higuain, suo rivale stasera e in nazionale.