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Benevento-Udinese, Coda - FOTO Twitter @bncalcio

Il calcio ha bisogno di squadre e di situazioni come quella del Benevento. Gli ‘Stregoni’ sono già retrocessi matematicamente in Serie B, dopo un anno nel massimo campionato – il primo della loro storia – maledettamente difficile. Qualche giorno fa il presidente Vigorito aveva candidamente ammesso: “Abbiamo pagato l’inesperienza ed il doppio salto in due stagioni dalla Lega Pro alla A”. Una cosa che è parsa evidente a tutti, specialmente nelle prime partite del girone di andata. Gare che il Benevento avrebbe potuto concludere con almeno 5 o 6 punti in più e che invece ha spesso perso per manifesta quanto evidente inesperienza. Il calciomercato invernale a gennaio ha cambiato parecchie situazioni, portando calciatori navigati nel Sannio. Ed i progressi si sono visti con imprese come la vittoria in casa del Milan o la bella partita interna contro la Juventus.

Benevento, stai lasciando la A nel migliore dei modi

Ed anche il match con l’Udinese è risultato tutto sommato positivo. I giallorossi hanno saputo rimontare col cuore e con la grinta, onorando al massimo la categoria. Un bravo va anche a Roberto De Zerbi, che chissà se ci sarà ancora in panchina. Il mister lombardo si è rimesso in discussione dopo i buoni trascorsi in B e la non felice parentesi sulla panchina del Palermo. E ha ottenuto una buona visibilità. L’Udinese era scesa in Campania con la nuova coppia Tudor-Iuliano alla conduzione tecnica e tanta motivazione nell’interrompere una striscia di 11 sconfitte consecutive, 12 senza vittoria. Che sono diventate 13 ieri. Ma contro questo Benevento non ce n’è e non ce ne sarà per nessuno per un altro mese ancora.