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Napoli battuto a Firenze - FOTO: Twitter @sscnapoli
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Napoli battuto a Firenze – FOTO: Twitter @sscnapoli

Fiorentina-Napoli è stata la partita dove le speranze scudetto degli azzurri sono praticamente naufragate. Ma si è trattato di una partita atipica, il cui fischio di inizio era avvenuto quasi 20 ore prima. Perché gli uomini di Maurizio Sarri in realtà è come se avessero perso anche al posto dell’Inter, in un pazzo sabato sera al ‘Meazza’. Il mortifero finale di gara con il quale la Juventus ha abbattuto i nerazzurri indubbiamente ha avuto delle ripercussioni anche sull’umore del Napoli. Esattamente come era successo ad inizio marzo, coi bianconeri che si imposero in casa della Lazio con mezzo tiro in porta ed i campani che subito dopo persero tra le mura amiche con la Roma, nonostante un bombardamento verso la porta di Alisson. Fu contraccolpo psicologico evidente, e lo stesso è stato anche ieri. In un campo tra l’altro da sempre ostile ed incline al razzismo verso i napoletani quale è Firenze.

Napoli spento, Juve spietata

Il Napoli è apparso senza anima e scarico mentalmente, svuotato ed abbattuto dopo quanto visto sabato. La Juve vince sempre e in tutti i modi. Una spinta non da poco l’ha avuta anche da Orsato, a detta dell’Inter e di molti altri. Non sono scesi giù anche alcuni episodi di contorno, come il conciliabolo divertito fra Allegri ed il quarto uomo Tagliavento. Ed ovviamente la disparità di veduta tra i casi Vecino e Pjanic. Roba che anche i tifosi juventini più accesi dovrebbero poter interpretare come il resto degli appassionati di calcio. Ma la Juve comunque i suoi tre gol li ha segnati con le sue forze e vincendo imponendosi dal punto di vista mentale, come fatto in molte altre circostanze. A Cagliari, a Firenze, nella Roma laziale, tanto per fare degli esempi.

Gli azzurri hanno pagato la pressione mentale

Però qualcosa si sarebbe potuto e dovuto fare in maniera migliore, non solo a livello di arbitri. Anche la contemporaneità che spesso ha visto il Napoli scendere in campo guardando la Juventus con un parziale di 3 punti in aggiunta a quelli che aveva ha avuto il suo peso psicologico. Lo si è capito dalle parole di Sarri e dalla partita di ieri degli azzurri. Mentalmente il Napoli non è la Juve e questa cosa pure l’ha pagata. Non sempre conoscere il risultato di una diretta concorrente è d’aiuto. Ora non è ancora finita, ma la luce è diminuita di molto. A Hamsik e compagni non resta che scendere in campo e fare la loro partita, contro una Juventus più cannibale che mai.