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pjanic rafinha inter juve

Non si placano le polemiche per l’arbitraggio di Daniele Orsato nel big match Inter-Juventus di sabato scorso. Social e giornali continuano a scandagliare nel dettaglio la partita e analizzare gli errori commessi dal direttore di gara. Ovviamente grande spazio al fallo di Pjanic su Rafinha e alla decisione di non ammonire il bosniaco che avrebbe portato la Juventus a giocare in dieci così come l’Inter. Sull’episodio è intervenuto Giuseppe Gazzoni Frascara, presidente onorario del Bologna, che ha rilasciato una lunga ed interessante intervista ad ‘Il Mattino’.

Qualche mese fa lo stesso Gazzoni Frascara aveva riparlato delle vicende riguardanti Calciopoli che nel 2005 hanno causato la retrocessione e il quasi fallimento del club emiliano: “La Juventus, che è responsabile per il 70% di Calciopoli, è stata furba nel riuscire nel processo ordinario ad addossare tutte le colpe a Moggi e a far si che venisse prosciolta in quanto lo stesso Moggi agiva anche per interesse personale. Nel processo a carico di Antonio Giraudo, dove non figurano parti civili, è indubbio che invece l’ex ad bianconero lavorasse esclusivamente per la Juve”.

Nessuno sfida il potere della Juventus

Sulla direzione di gara dell’arbitro Orsato, Gazzoni Frascara ha le idee chiare: “Ho incontrato un personaggio del mondo arbitrale l’altro giorno, ovviamente non faccio nomi. Gli ho detto: siamo alle solite. E lui: sì, Pjanic andava espulso e la partita sarebbe cambiata. L’arbitraggio di Orsato non ha favorito soltanto la Juventus ma ha deciso i destini di altre due squadre. L’Inter rischia di perdere una quarantina di milioni dalla mancata partecipazione alla Champions e il Napoli addirittura lo scudetto. Quel risultato, maturato in maniera così discutibile e per giunta alla fine, avrebbe ammazzato undici tori. Cosa avrà pensato Orsato? Da una parte aveva settantamila persone, dall’altra evidentemente il timore di svantaggiare un club così forte ed è andato in confusione totale.

La sudditanza degli arbitri oggi si manifesta attraverso il potere della Juventus. Non è una questione di soldi, perché con il professionismo un arbitro bravo riesce a guadagnare circa 200mila euro all’anno. Prima magari poteva bastare pure qualche bella donna, oggi invece conta innanzitutto far carriera, diventare presto un direttore di gara internazionale. E chi decide le promozioni, se non il Palazzo? E chi comanda dentro il Palazzo? Quasi nessuno sfida il potere bianconero. Controllano tutto. Il Napoli ha 14 giocatori, loro 120 sistemati ovunque. Per carità, saranno pure bravi a metter su una simile macchina da guerra ma non ditemi che questo è calcio. Sul campo ha vinto il Napoli. La Juventus non ha gioco, è alla fine di un ciclo, Allegri è troppo nervoso e ha scarso feeling con l’ambiente: sabato ha rischiato di perdere lasciandosi rimontare in undici contro dieci. Però i bianconeri hanno un potere smisurato che faranno sempre valere. È da mezzo secolo che fanno girare la ruota in questo modo. Credo che il Palazzo per altri 4-5 anni resterà in mano ai soliti noti».

Orsato fermo fino ai Mondiali?

Intanto secondo quanto riferito dall’edizione odierna del Corriere della Sera, il designatore arbitrale potrebbe decidere di lasciare a riposo Orsato nel finale di campionato. Difficile che arbitri un big match come Roma-Juventus alla 37esima giornata o Lazio-Inter alla 38esima. L’unica possibilità prima del Mondiale estivo è essere affidato al Var. L’ennesima decisione che probabilmente accentuerà ancora di più le polemiche. Una situazione che poteva essere tranquillamente evitata grazie ad un dettaglio fondamentale (come scriviamo qui) per garantire una lotta scudetto tra Juventus e Napoli senza critiche.