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Sarri
Maurizio Sarri durante Napoli-Fiorentina - FOTO: SSC Napoli

Il patto scudetto in casa Napoli ha retto fino a fine campionato. L’unità di intenti instaurata tra la rosa azzurra un anno fa ha portato in dote un campionato giocato alla grande da parte degli uomini di Maurizio Sarri, i quali hanno mantenuto la vetta della classifica per buona parte del torneo. Il tricolore però sembra ormai appannaggio della Juventus, che gode anche di una differenza reti praticamente non più sovvertibile. I 4 punti di vantaggio che i bianconeri attualmente detengono sugli azzurri ammontano virtualmente a 5 difetti. Lo scudetto sarebbe di Higuain e compagni in caso di arrivo a pari punti. Al Napoli non resta che terminare la corrente Serie A magari puntando al record di sempre in quanto a punti conseguiti. L’anno scorso gli azzurri conclusero al terzo posto a quota 86, e proprio questo rappresenta il primato attuale. Ora la squadra si trova a 84 con altri 9 punti a disposizione.

Mercato Napoli, possibili cambiamenti radicali in estate

Per lo scudetto in realtà non è ancora finita. Ma se verosimilmente gli azzurri possono battere in sequenza Torino, Sampdoria e Crotone, molto difficilmente la Juventus lascerà punti per strada con Bologna e Verona in casa. Addirittura la trasferta in casa della Roma rischia di essere ininfluente per i bianconeri. Il Napoli intanto si interroga su ciò che sarà del proprio gruppo nella prossima stagione, a cominciare da Maurizio Sarri. C’è incertezza sulla sua permanenza in panchina, ed il discorso su un eventuale comincia ormai a protrarsi per le lunghe. Di giorno in giorno aumenta lo scetticismo ed il mancato ottenimento di uno scudetto che fino a qualche mese fa sembrava davvero concreto da raggiungere potrebbe rappresentare la chiusura di un ciclo. Un periodo che con Sarri in panchina in tre anni non ha visto alcun trofeo, a differenza delle gestioni Mazzarri e Benitez (una Coppa Italia per il primo, Coppa e Supercoppa Italiana per lo spagnolo) ma che paradossalmente è stato utile al Napoli per diventare più forte tecnicamente ed anche mentalmente.

Alcuni protagonisti possono andare via

Sotto quest’ultimo aspetto però bisogna ancora fare dei progressi. Intanto dal lato prettamente calcistico, potrebbero andare via dall’azzurro pure alcuni giocatori. Sono in dubbio gli elementi che hanno ormai raggiunto o superato i 30 anni, come Mertens, Callejon ed Albiol. Si sa già che andrà via Reina, una delle colonne dello spogliatoio. Lo spagnolo sarà del Milan. E potrebbe essere ceduto anche qualche elemento dal quale poter guadagnare qualche ottima plusvalenza, come Koulibaly o Hysaj. Non partiranno tutti in blocco, ma la possibilità di assistere ad almeno due cessioni del gruppo ‘forte’ stavolta sembra possibile, a differenza di dodici mesi fa, quando la società confermò tutti in blocco effettuando solo un paio di acquisti e cedendo altrettanti giocatori non considerati funzionali al progetto.

Per il dopo-Sarri i nomi sono quelli di Emery – che ha fatto sapere qualche giorno fa di aver finito la sua esperienza al Paris Saint-Germain –  e di Simone Inzaghi, il quale è riuscito a farsi un nome nell’anno e mezzo alla conduzione tecnica della Lazio. Ma a sorpresa è spuntata anche la candidatura proprio di Rafa Benitez, che col Newcastle sembra avere qualche problema. Il Milan poi cerca il ds Giuntoli. E tutte queste sono situazioni che il Napoli dovrà pesare con le giuste riflessioni.