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Luis Alberto Lazio
FONTE: Instagram official_sslazio

Ora più che mai, con un Immobile che quasi sicuramente ha concluso anzitempo la sua stagione, la Lazio deve puntare sui suoi gioielli offensivi: Milinkovic, Felipe Anderson e Luis Alberto. Lo spagnolo sembra aver raccolto più di tutti l’eredità dell’attaccante biancoceleste, fallendo il penalty sul risultato di 0-0, ma servendo successivamente alla perfezione Milinkovic per l’incornata che ha deciso la partita di domenica contro il Torino. Adesso per l’ex Liverpool sono 13 gli assist in Serie A, 18 se si contano anche i 5 in Europa League, che lo rendono il secondo miglior assistman d’Europa, dietro soltanto a Kevin De Bruyne del Manchester City, arrivato a quota 19. Il fantasista della Lazio precede Neymar, fermo a quota 16. Numeri che confermano l’esplosione del buon Luis in questa stagione, dove è diventato uno degli uomini più importanti della squadra di Simone Inzaghi.

LUIS ALBERTO, DAL POSSIBILE ADDIO ALL’ESPLOSIONE

Sono consapevole – ha spiegato lo spagnolo al programma ‘Onda Fútbol’ su radio Onda Cero – di aver fatto un bel salto di qualità, anche se chi mi conosce da anni sa che potevo giocare a questo livello. Ci sono riuscito anche grazie all’aiuto di un professionista. Il traguardo che mi ero prefissato a inizio anno, la doppia doppia di gol e assist, l’ho raggiunto già con 7 partite di anticipo.  Ma l’aiuto dei compagni è stato fondamentale: si parla tanto di Milinkovic e di Immobile, ma non bisogna dimenticare Lucas Leiva. Per me è il miglior giocatore della stagione in Serie A”. Luis Alberto ammette anche di aver pensato di lasciare Roma: “Il primo giorno di ritiro parlai con Simone Inzaghi e gli dissi che volevo andare via perché l’anno prima avevo giocato poco, ma lui mi rispose che aveva fiducia in me. Abbiamo discusso e alla fine decisi di fidarmi. Da quel momento lui ha mantenuto la parola fin dalla prima partita. Posso dire che alla fine entrambi siamo rimasti soddisfatti”. Una soddisfazione sotto forma di gol e di assist e dal profumo di Champions.