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Thiago Motta ritiro PSG
PSG (Foto: Facebook - @PSG)

Al PSG di Emery è mancato ancora una volta il successo in Champions League, dopo l’eliminazione agli ottavi per mano del Real Madrid. Non sono invece mancati i successi in patria con le vittorie in supercoppa, Coupe de la Ligue ed anche in campionato. Tre titoli ai quali presto potrebbe aggiungersi la Coupe de France che potrebbe essere l’ultimo trofeo alzato al cielo da Thiago Motta nella sua carriera da calciatore. L’oriundo azzurro del PSG ha infatti ufficialmente annunciato il proprio ritiro dal calcio giocato, svelando anche il suo futuro in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’: “Mi ritiro, grazie al presidente Al Khelaifi allenerò l’Under 19 del PSG. Ma un giorno mi piacerebbe allenare Neymar lavorando con il mio staff. Oriundo? Non chiamatemi così, mi sento un italiano nato all’estero”. Thiago Motta dopo aver parlato del suo ritiro ha quindi svelato un paio di aneddoti riguardanti le sue militanze a Genoa e Inter: “Preziosi mi fece fare due visite mediche, ci litigai ma firmai il contratto in spogliatoio durante un Genoa-Milan. Anche con Gasperini non fu facile, dopo 3 ore di esercizi temevo per il ginocchio e pensai di lasciare già al primo allenamento. Ma la realtà è che mi fece innamorare nuovamente del calcio”.

Thiago Motta ritiro: il suo passato in Italia

Ai tempi del Barcellona, Thiago Motta sarebbe potuto finire anche al Milan: “I rossoneri di Ancelotti mi cercarono in cambio di José Mari. Galliani mi offrì un triennale da 1,5 milioni”. Sull’Inter infine: “In realtà la Roma mi offriva di più, ma Preziosi venne in spogliatoio a dirmi che mi aveva ceduto con Milito all’Inter. Mourinho mi chiamò per chiedermi se ero pronto ad andare in guerra. Era un grande motivatore. Nel 2010 la svolta ci fu a gennaio, dopo la Coppa D’Africa. Mou rimproverò Eto’o davanti a tutti di non fare abbastanza. E lui si mise a fare pure il terzino”.