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Atletico Madrid-Leicester
Atletico Madrid-Leicester Griezmann - FOTO: account ufficiale Twitter Champions League

La seconda finale europea per importanza, raramente affascinante come quella di quest’anno. Perché da un lato troviamo una squadra che ha giocato 2 finali di Champions League nelle precedenti 4 edizioni, dall’altra la rinascita di una nobile decaduta e finalmente risolta come il Marsiglia, una Coppa dei Campioni negli anni ’90 e tanti talenti pronti ad irrompere nel mercato europeo da giugno in poi, anche grazie alla vetrina di cui tanti usufruiranno negli imminenti Campionati del Mondo. E poi, per noi italiani, un motivo in più per guardarla con interesse, soprattutto in quel di Roma: due vecchie e note conoscenze come Rudi Garcia e Diego Pablo Simeone.

Sarà probabilmente l’ultimo match con la camiseta dei colchoneros da parte di Antonine Griezmann, promesso sposo del Barcellona. Merito, o demerito dipende dai punti di vista, di una clausola rescissoria ridicola per i tempi e prezzi che corrono, la quale garantirà ai blaugrana di portare a casa uno dei migliori talenti mondiali per “appena” 100 milioni di euro. Il francese di origini basche avrà tutta la voglia di questo mondo di portare a casa, come commiato, un trofeo continentale che manca nella bacheca del francese e che lo accosterebbe a quelle grandi punte del passato capaci di vincere l’Europa League, quali Forlan ed Aguero. E si vocifera che, proprio quest’ultimo, possa fare ritorno a Madrid dopo gli anni al City ed un rapporto mai sbocciato con Guardiola.

Le quote bwin sulla finale di Europa League vedono nettamente favorito l’Atletico, a 1.67: il pareggio al termine dei 90 minuti regolamentari è dato a 3.60 mentre oltre 5 volte la posta la vittoria dei marsigliesi. Ci sarà Rudi Garcia a guidare la carica dei transalpini che giocheranno praticamente in casa, visto che l’ultimo atto si disputa mercoledì alle 20.45 in quel di Lione. La tifoseria del Marsiglia è notoriamente la più calda e rumorosa dell’intera Francia ed è pronta a popolare in ogni dove lo splendido impianto francese. Anche l’ambiziosa squadra dell’ex tecnico giallorosso può vantare talenti in grado di risolvere il match da un momento all’altro, Payet su tutti.

Ha vissuto un percorso difficile e che l’ha vista superare squadre ostice come Bilbao, Lipsia e per ultimo il Salisburgo che era stato capace di spedire a casa colossi come Borussia Dortmund e Lazio, attraverso il gol ai supplementari di un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano, Rolando difensore ex Inter. La sensazione è che il match possa essere molto più equilibrato di quanto non dicano le quote.

Per Simeone sarebbe la consacrazione di un lustro magico, aperto con la Liga del 2014 e con i miracoli sfiorati nelle due finali perse contro i cugini del Real nella coppa dalle grandi orecchie. Per il Marsiglia la grande occasione di riassaporare vecchi fasti ed aprire un nuovo ciclo, con un allenatore forse troppo presto bistrattato dalle nostre parti.