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Hamsik Napoli
Hamsik esulta dopo il gol al Torino - FOTO: SSC Napoli

Non escludo il ritorno. Il Napoli sottotono lasciato prima della sosta ha riportato in auge anche il nome di Marek Hamsik. L’addio del capitano slovacco, a quasi un anno di distanza, si fa sentire soprattutto sulla testa e nelle gambe di Piotr Zielinski, l’erede designato. Così come quella fascia portata pacatamente per tanti anni e ceduta a Lorenzo Insigne, più deciso a tratti anche troppo rispetto alla compostezza di Hamsik. In entrambi i casi il centrocampista cresciuto nel Brescia ed esploso nel Napoli sembra aver lasciato un vuoto inaspettato. Attaccato spesso di mancanza di continuità e mai in grado di trascinare la squadra, ora il suo apporto in campo e fuori sembra mancare. Da una parte Zielinski è impantanato tra problemi di ruolo e la classica discontinuità avuta da sempre, dall’altra Insigne ha assunto i gradi di capitano con responsabilità ma mostrando troppo istinto e poca diplomazia, soprattutto con società e allenatore.

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I numeri senza Hamsik

L’assenza dello slovacco si sente anche nei numeri con una media di 1.7 a partita contro i 2.3 ottenuti lo scorso con Hamsik presente nonostante un ruolo diverso e mai realmente assorbito. Infatti uno dei motivi che ha spinto lo slovacco ad andare via è stato anche dovuto ad una nuova posizione in campo mai realmente accettata. Dopo l’addio di Jorginho, Ancelotti scelse lui come regista. L’allenatore era certo che lo slovacco potesse interpretare questo ruolo, ma alla fine la cessione in Cina interruppe il processo che comunque aveva mostrato diverse difficoltà.

Adesso i due pareggi consecutivi contro Genk e Torino hanno riacceso dibattiti, confronti e analisi. E c’è chi rimpiange proprio Marek Hamsik. Caso vuole che lo slovacco si faccia sentire, dopo mesi di silenzio, proprio in questi giorni. Il centrocampista a Sportmediaset ha annunciato che sarà presente in tribuna ad assistere alla sfida contro l’Atalanta. Hamsik inoltre conferma che l’addio al Napoli è stata una sua decisione e non esclude il ritorno. “Tornare per dare una mano? Difficile rispondere. Non lo escludo, ma devo dire di aver firmato per 3 anni in Cina”. Poi guarda in faccia alla realtà e ammette “Penso di rimanere lì”. La nostalgia c’è sempre, ma i contratti pesano e fanno piacere. Hamsik ha semplicemente capito quanto Napoli e il Napoli possano mancare con buona pace di chi auspica un suo ritorno decisamente impossibile.

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