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Nanni Moretti sosteneva, in un suo famosissimo film, che “le parole sono importanti”, a ragione (quasi) assoluta. Evidentemente Claudio Marchisio dev’essere un noto estimatore della filmografia del regista di Brunico. Per lui, come per molti altri, le parole sono davvero importanti. E lo sono in relazione ai pensieri. L’ex centrocampista della Juventus e della Nazionale questo lo sa bene. In un mondo fin troppo dominato da concetti sproporzionati di idealismo e ignoranza come quello del pallone, Marchisio ha saputo costruire (forma verbale assolutamente non intesa come critica) un’immagine di sé stesso sui social dai tratti decisamente filosofici, umanitari, persino profetici a voler cercare una narrazione anche più elevata.

MARCHISIO: “IN ITALIA SOLO LA JUVENTUS”

Sia la stampa che i tifosi – per non citare i suoi colleghi – si sono accorti velocemente della bontà di molte delle considerazioni di Marchisio. Il calciatore da sempre ha una sua mitologia: può essere contestato, fischiato, persino sportivamente odiato. In questo caso l’uomo ha dimostrato, invece, non solo cura per ogni singola parola proferita ma anche libertà nel prendere una posizione, stavolta non in campo. Una dote fondamentale, da non confondere con chi invece sostiene azioni di cui, probabilmente, nemmeno comprende il senso. La traccia di Claudio Marchisio sui social è forse quella più interessante, intensa, coinvolgente che si possa cercare (e trovare) in una persona che abbia fatto parte del calcio italiano, nonostante alcuni esempi internazionali abbiano fatto da ideale apripista (uno su tutti: Eric Cantona). E alcuni suoi post meritano di essere considerati come un lascito al futuro, per qualcosa di più grande.

Nota: abbiamo scelto di omettere tanti post, specie non per sminuirne il valore ma per sottolineare quelli che – secondo il nostro parere – meritavano maggiore attenzione. Abbiamo anche deciso di non procedere troppo indietro con la cronologia, per incentivare la discussione su temi più attuali. Le considerazioni non presenti qui potrete trovarle, ovviamente, sui social di Marchisio.

Otto post (social) in ordine sparso che fanno capire l’uomo Claudio Marchisio

I bombardamenti della Turchia contro i curdi

Uno degli esempi più recenti del Marchisio guru. In molti hanno trattato la vicenda con la solita dose di inesattezze, populismo, rabbia. L’ex Empoli, invece, va dritto al punto, analizzando i fatti più che le sensazioni. Senza prendere distanza, a livello personale e globale, dallo scempio. Siamo tutti colpevoli. E il senso di responsabilità non è uno scherzo, quando a richiamarlo è un personaggio pubblico noto e stimato proprio per la sua intelligente capacità di comprendere le cose del mondo.

Il sogno

Claudio Marchisio aveva un sogno: quello di giocare a calcio, di emergere, di mantenere viva la meraviglia fino a quando sarebbe stato possibile e poi, alla constatazione di un calo di interesse, lasciare con coerenza e genuinità. Il sogno di Marchisio si è realizzato, Quello stesso sogno che, in fondo, resterà sempre vivo.
Il post di Marchisio non è solo un addio alla Juventus e alle altre squadre in cui ha militato ma un addio al significato più concreto del calcio, al bambino che voleva praticarlo, alle gioie e le sofferenze vissute. Un messaggio che mai rischia di diventare asettico, anche leggendolo più e più volte.

Buon compleanno

La vicenda di Silvia Romano – la ragazza italiana rapita ormai mesi fa in Kenya e ancora non ritrovata – ha toccato profondamente l’ex giocatore della Nazionale. Già precedentemente Marchisio aveva dedicato alcuni post alla ragazza. In occasione del compleanno della cooperante, il 13 settembre, la scelta è quella di ricordare a tutti che questa ragazza merita di essere riportata a casa. Magari anche a chi, in questo momento, sta ancora lavorando per farlo.

Immagini che abbattono i muri

Questo è forse uno dei post più coraggiosi di Marchisio, che non solo spesso e volentieri si interessa di ambiente e condizioni umanitarie (soventi sono le condivisioni di notizie a riguardo sui social più “immediati”, come Twitter) ma prende anche – come già sottolineato prima – posizioni forti, umane, senza paura di sbattere in faccia la verità. La foto è tremenda, la didascalia è rabbiosa: “Da cosa cazzo ci proteggiamo?”. Non lo sappiamo Claudio. Non lo sappiamo. Ma lottiamo ancora, per restare umani.

I pastori sardi

La Sardegna oltre i luoghi comuni. Marchisio prende posizione anche sulla vicenda dei pastori sardi e di un bene non pagato al prezzo giusto. Un gesto apprezzato da chi ha sostenuto questa lotta e che dimostra, per l’ennesima volta, l’ambizione nazionalpopolare di Marchisio, che fa della lealtà la sua qualità principale. “Amo la vostra terra”. E la Sardegna amerà lui.

Marisa, una donna speciale

Altro post molto intenso e commovente. Marchisio ricorda la povera signora Marisa, una delle due vittime di quella che poteva essere una strage a Torino (e che strage è stata, perché i morti ci sono). Durante la trasmissione in maxi schermo della Finale di Champions League contro il Real Madrid, a Piazza San Carlo si scatena il panico che poi tramuta in caos quando alcuni imbecilli tentano una rapina tramite spray urticante. Si rischia la tragedia, che diventerà realtà per due persone.

Dopo gli eventi di una piazza ormai insanguinata muore Erika Pioletti, 38 anni. Nel 2019 anche Marisa Amato, rimasta tetraplegica dopo la notte di follia, scompare. Marchisio è praticamente l’unico tra i tesserati della Juventus a prendere una posizione a riguardo, un aspetto che non solo ne sottolineerà ancora una volta il lato umano ma farà arrabbiare anche moltissimi tifosi, che avrebbero voluto senz’altro un’attenzione maggiore sulla vicenda.

L’imprenditore

Marchisio si è battuto spesso anche per il mondo del lavoro applicato ai tempi moderni. Così, come un novello imprenditore, sui suoi social ha lanciato una campagna rivolta ai progetti editoriali innovativi. Attraverso la sua mail, l’ex Zenit ha collezionato candidature su candidature, promettendo poi di incontrare personalmente gli ideatori dei progetti da lui ritenuti più interessanti per cercare un punto d’accordo su come farli partire.

La famiglia prima di tutto

Post di rappresentanza. Perché per Claudio Marchisio la famiglia è una cosa seria e viene prima di tutto. Con amore assoluto l’ex Nazionale condivide spesso e volentieri foto di sua moglie e dei suoi figli, arricchendole con didascalie magnetiche. Un uomo, Marchisio, che prima di sé stesso ha imparato a pensare agli altri. Che siano vicinissimi o dall’altra parte del mondo.

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