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Antonio Conte
Antonio Conte esulta al termine della partita contro lo Stoke FOTO@ChelseaFC facebook

Al termine della sosta per le Nazionali, l’Inter è chiamata a dare un segnale al campionato dopo la sconfitta contro la Juventus. La squadra di Antonio Conte è incappata nel primo ko in serie A dopo sei vittorie consecutive e ha perso anche la vetta della classifica. Una situazione nuova per la compagine nerazzurra che dovrà dimostrare di aver assorbito il colpo. Ci si attende una prova convincente contro il Sassuolo per capire se l’Inter ha davvero la forza mentale per contendere il titolo alla Juventus e staccarsi da Atalanta e Napoli. Dopo sette giornate appare però già evidente la mano di Antonio Conte sul gruppo. In particolare la sosta ci permette di capire quali sono i calciatori più utilizzati, gli insostituibili, quelle pedine fondamentali per il suo 3-5-2.

IL 3-5-2 DI CONTE E MAZZARRI A CONFRONTO

Grazie al lavoro del sito Transfermarkt è possibile quindi analizzare un elemento che distingue l’Inter da Juventus, Atalanta e Napoli. Tra le prime quattro, i nerazzurri sono gli unici ad avere tre calciatori sempre presenti. Handanovic, Skriniar e Brozovic hanno disputato tutte e sette partite di campionato dal primo all’ultimo minuto. Una spina dorsale ben precisa per dare affidabilità e stabilità alla squadra in ogni circostanza. I tre hanno giocato da titolari anche le due partite di Champions League. L’eccezione è Brozovic, sostituito al 71′ della sfida contro lo Slavia Praga. Conte ha scelto loro per costruire la sua macchina.

PERCHÈ L’INTER SI CHIAMA COSÌ

Le altre: Juventus, Atalanta e Napoli

Discorso diverso per Juventus, Napoli e Atalanta. Maurizio Sarri, per scelta e necessità, ha come calciatore insostituibile Leonardo Bonucci (sempre presente sia in campionato che in Champions League). Carlo Ancelotti ha invece puntato su Piotr Zielinski, titolare indiscusso in serie A ed erede designato di Marek Hamsik. Solo 20 minuti invece in Champions League, un’anomalia che abbiamo analizzato in questo articolo. L’Atalanta di Gasperini invece non ha nessun calciatore sempre presente. Tutti sono stati alternati, sintomatico di quanto sia dispendioso il lavoro voluto dall’allenatore che ha raggiunto la qualificazione storia in Champions League.

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