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Thiago Motta modulo Genoa
Thiago Motta modulo Genoa FOTO contra-ataque

Sarà Thiago Motta a sostituire l’esonerato Aurelio Andreazzoli al Genoa. L’ex centrocampista della Nazionale, con un illustre passato al Barcellona, all’Inter ed al Paris Saint-Germain, riuscì a valorizzarsi nuovamente ed a rilanciarsi durante la sua carriera di giocatore proprio in maglia rossoblu, nella stagione 2008/2009. Il 37enne di (São Bernardo do Campo ha detto addio al calcio giocato nell’estate del 2018 per poi assumere subito il ruolo di allenatore dell’Under 19 del PSG. Esperienza che ha contribuito ad arricchire le sue conoscenze di gestione dello spogliatoio e di tattica, già implementate a buon livello quando ancora calcava i campi di gioco. Ed ora tutti si chiedono con quale modulo Thiago Motta proverà a risollevare le sorti del Genoa. Al momento non è dotato di licenza Master Uefa Pro, che consente di allenare ad ogni livello. La conseguirà nell’estate 2020, nel frattempo verrà affiancato da un altro tecnico dotato dei requisiti necessari.

MANDRAGORA: “MI ISPIRO A THIAGO MOTTA”

Thiago Motta modulo, un ‘2-7-2’ che è in realtà un 4-3-3

Quali saranno i cambiamenti che l’italo-brasiliano apporterà al Grifone per cercare di lasciare i bassifondi della classifica? La curiosità e pari all’entusiasmo con la quale l’ex centrocampista ed il Genoa si ritrovano, a distanza di dieci anni. In tal senso balza subito agli occhi una intervista risalente a pochi mesi fa (era ancora allenatore dell’Under 19 del PSG, n.d.r.) nella quale il nuovo allenatore rossoblu parlava di un inedito 2-7-2. In questo schema tutti gli elementi schierati in campo sono protagonisti, anche il portiere, che Thiago Motta considera alla stregua di un regista. “Io lo conto tra i 7 in mediana, e ritengo l’attaccante il primo dei difensori ed il portiere il primo degli attaccanti. Proprio dall’estremo difensore deve partire la manovra, mentre le punte devono effettuare un pressing costante volto al recupero palla”.

Gli uomini su cui contare

Idee chiarissime, per quella che sembra essere una versione di calcio totale alquanto rivoluzionaria. Nei fatti comunque ci dovrebbe essere un 4-3-3 in cui si proverà a valorizzare i buoni elementi che fanno parte della rosa del Genoa. Difatti alcuni uomini  hanno fatto vedere delle cose positive. Su tutti spiccano il portiere Radu, capitan Criscito prima che un infortunio lo mettesse fuori causa, e le punte Kouamé e Pinamonti, tra gli altri. Il livello della rosa appare in grado di fornire un rendimento sicuramente migliore a quello attuale, che vede il Genoa al penultimo posto con soli 5 punti ed uno score di 9 gol fatti e 20 subiti. L’attacco, per dire, è il tredicesimo in Serie A e ha segnato una rete in più del Milan. La difesa è invece la peggiore dell’intero torneo.

Come potrebbe giocare il Genoa di Thiago Motta

Il modulo di Thiago Motta – un probabile 4-3-3 dicevamo – dovrebbe proporre due ali offensive che avranno la tendenza di convergere spesso al centro e ad interagire con frequenza l’una con l’altra. Questa per togliere punti di riferimento ai difensori e mediani avversari e per cercare di creare una superiorità numerica importante, sia per portare all’apertura di spazi per chi si inserisce da dietro che per poter tentare la conclusione diretta in porta. Di conseguenza verranno privilegiati i giocatori capaci di saltare l’uomo. Di seguito il possibile nuovo undici titolare del Genoa targato Thiago Motta.

GENOA (4-3-3): Radu; Ghiglione, Romero, C. Zapata, Criscito; Radovanovic, Schone, Lerager; Pandev, Pinamonti, Kouamé

Le varianti al possibile undici titolare

Non mancano le varianti possibili, soprattutto in attacco. Nella batteria dei trequartisti può inserirsi molto bene anche Saponara, quando supererà i problemi fisici. Senza contare il jolly Pandev, dotato delle caratteristiche ideali per questo schema e che potrebbe beneficiare nell’immediato dell’infortunio di Favilli. Possibile anche una coesistenza tra Pinamonti e Sanabria, che comporterebbe però o l’esclusione di Kouame in favore di un trequartista (Schone, Saponara o anche Pandev) oppure l’arretramento di uno tra gli stessi Pinamonti e Sanabria rispetto al loro ruolo originario di centravanti, con Kouamé invece regolarmente nel terzetto offensivo. Sulla destra Ghiglione sta mostrando un rendimento sorprendente, nulla da fare per Biraschi. Occhio invece ai possibili outsiders Agudelo e Sinan Gümüs.