SHARE
David Odonkor
La meteora sfortunatissima David Odonkor FOTO instagram

L’ex nazionale tedesco David Odonkor sembrava un predestinato, grazie anche alla sua strepitosa velocità. Invece il sogno finì presto, ma lui ha saputo reinventarsi.

È la velocità il tema portante di ogni cosa quando si parla di David Odonkor. Gli amanti del calcio con una età ormai adulta difficilmente potrebbero non avere sentito questo nome. Lui è stato un carneade diventato per breve tempo qualcuno ai Mondiali di Germania 2006, dove ottenne la convocazione in Nazionale nonostante avesse giocato appena uno scampolo di partita giusto una settimana prima dell’inizio della rassegna iridata in casa. All’epoca Odonkor aveva 22 anni ed era tesserato per il Borussia Dortmund, nel cui settore giovanile era approdato nel 1998 dopo una trafila di 7 anni nelle scuole calcio di Holsen-Ahle e Bunder SV.

Ze Eduardo, l’ultimo dei mestieranti “ricattato” dal Milan

L’esordio in prima squadra avvenne molto presto, nel 2002 a soli 18 anni, con il buon Odonkor che ai Mondiali di casa difatti ci arrivò praticamente da veterano, forte di 75 presenze complessive in Bundesliga – con un campionato vinto nel 2001/2002 – più altre apparizioni nelle coppe europee e nell’Under 21 tedesca. La chiamata dell’allora ct Jurgen Klinsmann doveva essere l’inizio di una fulgida carriera, fu invece il viatico per una inarrestabile discesa di un percorso nel calcio giocato terminato in maniera triste e prematura a soli 29 anni.

DE SCIGLIO: “NEL 2006 GUARDAVO GERMANIA-ITALIA CON GLI AMICI, ABBIAMO QUASI DISTRUTTO CASA”

David Odonkor, tanto veloce quanto fragile

Colpa di tre gravissimi infortuni sempre allo stesso ginocchio che hanno inevitabilmente condizionato in negativo questo ragazzo. Pensate che Odonkor, nato in Germania a Bünde il 21 febbraio 1974 da padre ghanese e madre tedesca, riusciva a correre i 100 metri in 10,8 secondi. Roba da poterlo mettere a competere con gli atleti professionisti. E poco importa se, negli scampoli di Mondiale disputato gli capitò di provocare il calcio d’angolo dal quale sarebbe poi nata l’azione dell’1-0 di Fabio Grosso in Germania-Italia. E proprio nella sua Dortmund. Il Borussia lo cedette per 6,5 milioni di euro quella stessa estate 2006 al Betis Siviglia. Arrivò al ‘Balompié’ con il preciso incarico di sostituire un certo Joaquin, ormai promesso al Valencia e che Francesco Totti avrebbe voluto alla Roma.

Purtroppo però un infortunio in allenamento lo avrebbe tenuto fuori causa per quasi tutta la stagione. La cosa si ripeté come detto non una ma altre due volte, per un totale di tre grossi incidenti al ginocchio con altrettanti necessari interventi chirurgici. Alla fine in 4 anni in Spagna, David Odonkor riesce a giocare la miseria di 51 partite, praticamente tutti spezzoni di gara. Nel 2010 va addirittura vicino all’amputazione della gamba martoriata per via di una grave infiammazione.

MEMORIE MONDIALI 2006: ITALIA, LA VITTORIA PIU’ DOLCE

Una discesa senza freni

Dopo due mesi trascorsi in terapia intensiva, riesce per fortuna a cavarsela. Lui stesso sdrammatizzerà sul pericolo, grazie a Dio scampato, dicendo che questa cosa sarebbe potuta capitare a chiunque in qualunque altra squadra. E che le partite contro Barcellona e Real Madrid sarebbero rimaste per sempre impresse nella sua mente. Scaduto il contratto con il Betis Siviglia, David Odonkor decide di tornare in Germania con la bellissima moglie Suzan. Dopo un provino fallito ai Glasgow Rangers, sono prima i dilettanti tedeschi del Dornberg di Bielefeld e poi il più quotato Alemannia Aachen a decidere di offrirgli una possibilità di rinascere.

A 27 anni l’età è ancora dalla parte di questo sfortunatissimo Forrest Gump del calcio. Trascorso un anno, con 23 presenze, 2 gol segnati ed i soliti, immancabili problemi fisici, il contratto però si interrompe ed Odonkor prosegue la carriera in Ucraina all’Hoverla, una scelta dettata pare dalla vicinanza al suo fisioterapista di fiducia. Anche per questo motivo la velocissima ala aveva detto di no a delle vantaggiose proposte provenienti da Australia e Stati Uniti. In Ucraina ci rimarrà per un solo anno, al termine del quale annuncia poi il ritiro dal calcio giocato.

PERCHE’ E’ PIU’ BELLO FARE IL TIFOSO IN GERMANIA CHE IN ITALIA

La sua nuova vita tra calcio e reality show

Nel frattempo Odonkor non resta con le mani in mano ed ottiene diversi incarichi. Nel 2013/2014 è vice allenatore del piccolo SC Verl. Da agosto 2014 a febbraio 2015 allena il TuS Dornberg e nel 2015/2016 assume la carica di direttore sportivo del Hammer SpVg. Ancora, dal 2017 al 2019 allena il Bad Pyrmont, squadra della Sassonia, mentre dal 1° luglio 2019 è vice di mister Coskun Demirbakan ai turchi dell’Eskisehirspor. Odonkor ha fatto parlare di sé anche per la vittoria del ‘Grande Fratello Vip‘ edizione tedesca. Nel 2015 riuscì ad imporsi su altri illustri partecipanti, ottenendo un assegno niente male da 100mila euro.

Ed il 26 maggio 2018 organizzò anche la sua partita di addio al calcio, con notevole ritardo. Poco importa perché è risultata essere comunque una festa, con lui che in una azione scappò via sulla fascia destra come era solito fare da ragazzo, per servire in mezzo a bomber Oliver Neuville un pallone comodo da buttare in porta. Proprio come avvenuto 12 anni prima a quegli amarissimi Mondiali 2006, quando nella fase a gironi la Germania batté la Polonia anche grazie ad una giocata simile. Ed al fischio finale di quella rimpatriata anche le lacrime furono veloci quanto lui.

ZE EDUARDO, L’ULTIMO DEI MESTIERANTI “RICATTATO” DAL MILAN

 

Visualizza questo post su Instagram

 

#sport#fussball#germany#türkei#legenden#spiel

Un post condiviso da David Odonkor (@david.odonkor) in data: