Thiago Motta allenatore totem. Esordio da record

Thiago Motta allenatore totem. Esordio da record

Personaggio non banale anche se spesso con una mitologia costruita più dagli altri che dalla sua persona, Thiago Motta ha esordito ieri come allenatore in Serie A con una prova incredibile quanto singolare. Il suo Genoa ha vinto in rimonta contro una squadra molto ostica e tosta quale il Brescia di questo inizio stagione. Una vittoria, se vogliamo, frutto della casualità ma anche e soprattutto delle scelte di un allenatore che sembra avere già un futuro dal potere totemico.

THIAGO MOTTA AL GENOA: COME CAMBIA LA FORMAZIONE

Thiago Motta ha tutte le carte in regola per diventare un allenatore totem

Dall’esaltazione più mediatica che realistica per il suo visionario (quanto inesistente) 2-7-2, Thiago Motta ha ereditato un racconto già ben definito dalla stampa italiano. Per il tifoso medio era lento al pari – se non più – di Riccardo Montolivo. Per i giornali, invece, forse neanche meritevole della Nazionale, da calciatore. L’allenatore, invece, riesce già a farsi riconoscere con una prestazione che si pone al limite dell’assurdo. Sotto contro i lombardi, nella ripresa indovina tutti i cambi. Mette dentro Agudelo – sconosciuto ai più e, forse, anche al precedente tecnico – Kouamé e Pandev e i tre segnano un gol a testa. Un record storico in Serie A. Thiago Motta lo raggiunge alla sua prima presenza. E piovono gli elogi.

Il peggio e il meglio in novanta minuti

Il bicchiere mezzo vuoto, invece, può raccontare un’altra verità. Thiago Motta ha presentato una formazione iniziale a tratti inquietante. Ha schierato giocatori che prima avevano trovato pochissimo spazio e peraltro alcuni fuori ruolo, in un modulo mai manifestato precedentemente dalla squadra. In una sola serata, dunque, Thiago Motta ha fatto vedere potenzialmente il peggio e il meglio di se stesso come allenatore in soli 90 minuti, dopo parole invece piuttosto accomodanti e di certo non rivoluzionarie nella sua prima conferenza stampa di vigilia.

Per questo l’ex eroe del Triplete interista sembra avere tutte le carte in regole per assaporare una posizione socio-calcistica da vero e proprio totem. Un po’ come capitato a tanti allenatori prima di lui. Stavolta però potrebbe avvenire per ragioni prettamente tecnico-tattiche più che per un’ars oratoria invidiabile o la capacità di compiere una polemica intelligente/astrusa al punto giusto. In appena una partita Thiago Motta ha conquistato già tutti. Così come, incredibilmente, potrebbe perdere ogni cosa nella prossima. Bisognerà capire, a questo punto, dove trionferà il tecnico e dove, invece, si fermerà il character, già pronto a diventare figlio di social e meme.