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Igor tudor

L’Udinese ha comunicato in mattinata di aver esonerato il tecnico Igor Tudor. Il croato è stato allontanato dalla prima squadra dopo le due brutte sconfitte subite contro Atalanta e Roma. In attesa che l’Udinese scelga il sostituto, che arriverà non prima di lunedì (in panchina contro il Genoa andrà il vice Luca Gotti), l’ex giocatore della Juventus si ritrova senza lavoro dopo due giornate da incubo, che hanno pregiudicato un percorso fino a quel momento tutto sommato accettabile.

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Tudor esonerato dall’Udinese: due giornate storte e la crudezza del calcio

Nella famosa storia a fumetti “The Killing Joke”, il personaggio del Joker sostiene che “basta una giornata storta per trasformare il migliore degli uomini in un folle”. Con le dovute cautele, quanto accaduto all’Udinese e a Tudor sembra calzare particolarmente con la filosofia del character DC Comics. Come già detto, nonostante una partenza comunque non esaltante se paragonata a quella degli anni d’oro, l’Udinese di Tudor non aveva fatto malissimo.

Nelle prime 8 giornate di campionato, infatti, i friulani avevano raccolto 10 punti. Frutto di 3 vittorie (di cui 2 con squadre di vertice come Milan e Torino), un pareggio e 4 sconfitte. Fino all’avvento dell’ottava giornata, l’Udinese poteva vantare addirittura la miglior difesa del campionato, con soli 6 gol subiti (e non è un caso che Musso sia al comando della classifica dei clean sheets, con 4 porte inviolate in 10 gare totali).

La situazione è però precipitata dopo i tonfi clamorosi contro Atalanta e Roma. Due squadre forti, contro le quali una sconfitta può anche risultare accettabile. Probabilmente la proporzione del danno ha però spinto la dirigenza friulana a optare per un cambiamento. Se contro l’Atalanta l’Udinese è stata vittima della furia bergamasca dopo il pesante KO in Champions League contro il Manchester City, ritrovandosi nel mezzo di un ciclone come può capitare a tutti, la sconfitta contro la Roma assume contorni se possibili ancora più gravi.

Nonostante più della metà della gara trascorsa in superiorità numerica e il fattore campo dalla propria parte, l’Udinese si è letteralmente sbriciolata a livello mentale. Tre reti subite in 11 vs 10 e mostrando poco carattere oltre che una tattica deficitaria. A voler essere maligni, si potrebbe anche pensare a una squadra che, perdendo due partite in maniera così dura, manda un messaggio “contro” un allenatore che forse non riesce più a seguire.

L’ennesima beffa della poca riconoscenza

Tudor termina dunque nuovamente l’avventura con la squadra bianconera. Nelle due stagioni precedenti, aveva portato l’Udinese a due salvezze consecutive, mantenendo la categoria nonostante l’impiego in corsa e un evidente dislivello verso il basso delle ambizioni dirigenziali. Una cacciata che, a tratti, ha il sapore anche di una mancata riconoscenza.

Squadra ormai ridimensionata a media-piccola, l’Udinese dovrà trovare uno spunto per tornare grande. Lo farà senza Tudor, che paga l’ennesima beffa dei meccanismi del calcio. E due giornate storte, che possono portare alla follia.