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chi è achraf hakimi
Fonte: Twitter

Impresa del Borussia Dortmund. Contro l’Inter, al Signal Iduna Park, la squadra di Lucien Favre è riuscita a ribaltare il 2-0 dei nerazzurri. Protagonista con una doppietta Achraf Hakimi, il terzino scuola Real Madrid con il gol nel sangue. Una serata indimenticabile per lui, alla sua seconda stagione coi gialloneri in prestito, perché dalla Casablanca proprio non hanno intenzione di lasciarlo andar via definitivamente. Classe 1998, è un talento preziosissimo che in Germania sta affinando le sue qualità in attesa che qualcuno chiami da Madrid. Perché il Real è sempre il Real.

Ieri ha punito l’Inter per due volte: ha segnato il primo e il terzo gol. Due reti che raccontano che tipo di giocatore è. Batte Samir Handanovic inizialmente con un gol da centravanti puro su assist di Mario Gotze, poi con una cavalcata e una qualità di livello assoluto. L’uno due con Jadon Sancho (a proposito di talento) è pregevole, il piazzato sul primo palo è ancora da attaccante vero, ma lui è un terzino, anche se, detto così, sembra parecchio riduttivo.

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Scuola Real

Nasce a Madrid il 4 novembre 1998 da genitori marocchini (infatti ha scelto la nazionale africana). Ebbene sì, ha compiuto 21 anni soltanto due giorni fa. E non poteva farsi regalo migliore. Inizia a giocare a calcio a 6 anni nel Colonia Ofigevi, a El Bercial; lo notano subito gli osservatori del Real che lo prendono due anni dopo. Fa tutta la trafila nei Blancos fino alla squadra B nel 2016, allenata allora da Santiago Solari. Nel 2017 la prima stagione in prima squadra, e non poteva esserci anno migliore: Il Real trionfa ancora in Champions League – sole due presenze per tutta la competizione – e diventa così il primo marocchino nella storia a vincere la coppa.

I Blancos sanno che il ragazzo ha talento, ma è difficile dargli spazio in quella squadra. E allora la saggia decisione di mandarlo a giocare in prestito. Non potevano scegliere posto migliore, perché Dortmund è una piazza meravigliosa per la crescita di giovani talenti. I gialloneri accettano di prenderlo in prestito ma per due anni: 44 presenze, 9 gol e 9 assist finora (comprese le reti di ieri sera). Curiosità: ha segnato quattro volte in questa Champions League (in quattro partite) e quelli del Borussia in totale sono cinque. Capitolo Nazionale: debutto col Marocco nel 2016 dopo tutta la trafila nelle varie selezioni, convocazione per la Coppa del Mondo nel 2018. Probabilmente non sarà l’ultima.

Spinta e qualità

Nel calcio moderno la figura del terzino è fondamentale per proporre un certo tipo di calcio. Non è un caso se Pep Guardiola ha investito una barca di milioni per prendere i migliori (secondo lui) in quel ruolo. Ecco, il tecnico spagnolo potrebbe presto provare ad acquistare Hakimi, perché è davvero un terzino completissimo. Come abbiamo visto ieri sera, le qualità migliori vengono fuori in fase di spinta, ma è una garanzia anche in quella difensiva. Questo grazie al fatto che, in passato, ha giocato spesso anche da difensore centrale. Ma non è finita, perché in Germania ha ricoperto anche altri ruoli.

Favre lo ha utilizzato anche da esterno di centrocampo nel solito 4-2-3-1, oppure è un perfetto laterale a tutta fascia in un’ipotetica difesa a tre. Un giocatore davvero prezioso. Per quanto riguarda la fase offensiva, è abilissimo negli inserimenti, quasi come se fosse una mezzala. Che sia in sovrapposizione o in zona centrale, è sempre puntuale. Gioca il pallone sempre con grande piede e non ha paura. La personalità infatti non gli manca per niente. Tutte le caratteristiche per poter vestire maglie importanti. Il pensiero fisso è il Real Madrid, la sua squadra. Se continua così, il ritorno sarà inevitabile.

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