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ntcham
Fonte: Twitter

Non è stato un bel pomeriggio a Roma ieri. Oltre alla sconfitta della Lazio, che è ormai vicina all’eliminazione dall’Europa League, anche il brutto episodio dell’accoltellamento di due tifosi, uno scozzese e un tedesco, entrambi tifosi della storica squadra di Glasgow. I due si trovavano al centro storico quando, al posto sbagliato e nel momento sbagliato, si sono visti aggredire da un gruppo di sei o sette persone, tutte ultras dei biancocelesti, come accertato da fonti investigative.

Secondo queste ultime, il gruppo avrebbe colpito a caso i due uomini, colpevoli di avere un accento inglese, poi si sarebbero rapidamente dileguati. Per fortuna le vittime non hanno riportato ferite gravi e sono totalmente fuori pericolo. Una fortuna, appunto, perché poteva scapparci la disgrazia. In ogni caso, resta un pagina nera, l’ennesima, del tifo organizzato italiano. I laziali ne avevano appena scritta una nell’ultimo turno di Europa League, contro il Rennes, coi saluti fascisti. Un gesto che ha costretto l’UEFA a chiudere la Curva Nord.

Lazio quasi eliminata

Passiamo ora al calcio giocato, e anche qui non ci sono buone notizie per la Lazio. Infatti all’Olimpico passa il Celtic 2-1. Ciro Immobile ha portato la squadra di Simone Inzaghi in vantaggio dopo un ottimo primo tempo. Al 38′, però, è arrivata la rete di Forrest per il pareggio. Nella ripresa rompe l’equilibrio Ntcham, una vecchia conoscenza del calcio italiano: l’ex Genoa, al 95′, ha messo dentro la rete del sorpasso e che inguaia la Lazio.

Il Celtic, con questi tre punti, accede già ai sedicesimi di finale, con il Cluj a nove punti. I biancocelesti sono invece a tre punti e quindi la qualificazione diventa difficilissima, un’impresa. Molto probabilmente il cammino europeo della Lazio si conclude qui: tantissimi rimpianti per gli uomini di Inzaghi, che ieri sera avrebbero potuto fare meglio ma hanno commesso i soliti errori. L’unica nota positiva è ancora e sempre Immobile, sempre più protagonista di questa squadra: 14 gol in 13 partite in questo inizio di stagione. Numeri pazzeschi.

Ntcham e quelle promesse da mantenere

La carriera di Olivier Ntcham sembrava destinata a livelli davvero molto alti. Abbiamo avuto modo di apprezzarlo da molto vicino nelle sue due stagioni in Italia, al Genoa, in prestito dal Manchester City. Francese, classe 1996, si era trasferito in Inghilterra nel 2013 dopo due anni nel vivaio de Le Havre, una delle accademie più importanti in Francia. Coi Citizens gioca nella squadra riserva, mai in prima. Così la società decide di girarlo in prestito al Grifone per due anni, dal 2015 al 2017: 41 presenze, 3 gol e 2 assist. Un’esperienza importante perché era finalmente riuscito a prendersi un po’ di attenzione, ma il City proprio non ha spazio per lui.

Rientra in Inghilterra ma poi parte di nuovo, stavolta a titolo definitivo: si sposta di qualche chilometro e va al Celtic, a Glasgow, per 4,5 milioni. Quella in corso è la sua terza stagione coi Bhoys: finora ha collezionato la bellezza di 102 presenze, 18 reti e 10 assist, un bottino molto interessante che conferma le sue ottime qualità, ma è evidente che non è riuscito a mantenere le aspettative. Ntcham ha 23 anni già compiuti, quindi ha ancora tutto il tempo per poter rispettare le promesse. Intanto la rete contro la Lazio lancia il Celtic ai sedicesimi di Europa League. E ora il percorso si fa davvero molto interessante.

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