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ancelotti Everton
Ancelotti Everton tutto fatto FOTO Twitter

L’Italia vince e convince grazie al 4-3-3, mentre il Napoli si interroga e potrebbe tornare al modulo abbandonato con l’arrivo di Carlo Ancelotti. Roberto Mancini si è ispirato chiaramente al 4-3-3 di Sarriana memoria per rifondare una Nazionale in crisi. Con Jorginho fulcro del centrocampo e Insigne esterno d’attacco, l’Italia ha inanellato 11 vittorie consecutive e 6 di fila in trasferta. Un autentico record che stona con la scelta fatta dal Napoli. Mentre l’Italia lavorava sulla sua crescita prendendo a piene mani dal triennio di Sarri, la squadra azzurra lasciava il 4-3-3 per abbracciare un 4-4-2 fluido che però con il corso del tempo ha tolto certezze ai calciatori e non ha dato i risultati sperati.

JORGINHO TRA I MIGLIORI CENTROCAMPISTI DIFENSIVI

Troppe responsabilità, troppe libertà per calciatori abituati ad eseguire uno spartito ben preciso. Ora il passo indietro, il possibile ritorno al 4-3-3 dei record già a partire con il Milan per ripristinare quanto perso. Una sosta che ha permesso a Carlo Ancelotti di riflettere e ricalibrare così come descritto anche nel suo libro “Il Leader Calmo”: “Non lasciare che le batoste segnino la fine: ricalibra e riparti. Sii flessibile, e sfruttale a tuo vantaggio”. E la sosta sembra sia servita ad Ancelotti proprio per capire e ripartire dal 4-3-3. Ma c’è un problema di fondo.

Ritorno al 4-3-3 ma manca il regista

Dopo aver ceduto Jorginho e aver tentato l’esperimento Hamsik, il Napoli non ha mai realmente rimpiazzato l’addio dell’italo-brasiliano. Salutato senza tanti rimpianti, il regista ha dato continuità alla sua crescita imponendosi tra i migliori del suo ruolo anche dopo l’addio di Sarri al Chelsea. E così mentre Jorginho e l’Italia continuavano il loro processo di crescita, il Napoli tentava nuove vie sperimentali. Una scelta che a distanza di un anno e mezzo si è rivelata sbagliata e potrebbe portare ad un passo indietro. Nasce così la volontà di ritornare al 4-3-3, magari già con il Milan. Serve però un regista, un calciatore in grado di dettare i tempi.

Si cercherà così di adattare il materiale a disposizione prima di buttarsi sul mercato. Le voci parlano di un ritorno di fiamma per Stanislav Lobotka. Come riporta l’edizione odierna del Corriere Dello Sport, il centrocampista classe 1994 potrebbe essere il nome giusto per dare animo al centrocampo azzurro. L’ostacolo principale resta però la sua clausola rescissoria, pari a 50 milioni, ma il Napoli conta di poter chiudere l’affare a un prezzo assai ridotto. Tra i papabili per il centrocampo azzurro c’è Sander Berge del Genk ma il calciatore sembra attirato dalle sirene della Premier League e in particolare del Liverpool di Klopp

CHI È SANDER BERGE: UN GRANDE TALENTO PER RILANCIARE IL PROGETTO AZZURRO

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