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Football Manager 2020 tattiche
Football Manager 2020 FOTO Twitter

Football Manager 2020 tattiche migliori da mettere in pratica per vincere. Non è solo un discorso di numeri ma anche di adattabilità verso la nostra squadra e gli avversari di turno.

Anche quest’anno esce Football Manager 2020, il celebre videogioco manageriale a tema calcistico, da anni dominatore incontrastato del genere. La data di pubblicazione dell’opera realizzata da Sports Interactive e che vede SEGA in qualità di publishing coincide con il 19 novembre 2019. Le piattaforme interessante sono Pc e Mac con la versione tradizionale, ma ci sono anche quelle dedicate, Football Manager 2020 Touch e Football Manager 2020 Mobile, per dispositivi portatili. In tanti allenatori ‘virtuali’ sono soliti compiere una scalata dal basso con una squadra minore per poi vederla crescere nel corso delle stagioni.

Miglioramento dopo miglioramento si approda poi a campionati e tornei sempre più prestigiosi, fino a centrare imprese sportive altrimenti difficilmente realizzabili nelle dinamiche del calcio reale dei giorni nostri. Il senso di soddisfazione che Football Manager sa restituire ai suoi milioni di appassionati sparsi per tutto il mondo è irraggiungibile per gli altri diretti competitors di questo genere di videogame. E la completezza del suo database, così come l’accuratezza con la quale ogni aspetto viene realizzato, alla fine rendono FM davvero qualcosa di molto più di un semplice videogioco. E che porta a studiare e creare anche per Football Manager 2020 tattiche migliori da condividere anche con altri giocatori ed appassionati.

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Football Manager 2020 tattiche, prima studiamo le caratteristiche dei nostri uomini

Uno degli aspetti che colpisce sin dalle primissime edizioni di Football Manager (la prima risale al 1982, n.d.r.) è quello relativo alle tattiche da utilizzare. Ed a proposito di ciò, analizziamo alcune delle strategie migliori e più efficaci per poter raccogliere fin da subito dei risultati. Non ci limiteremo soltanto a schemi e numeri sull’undici iniziale da schierare in campo. FM consente anche una gestione personalizzata dei calciatori dell’organico che saremo chiamati ad ‘allenare’. Dobbiamo conoscere a bene le caratteristiche di ognuno per poter adattare ciascun giocatore al modulo di gioco a lui più congeniale.

Un difensore dai piedi buoni e che sa impostare tipo Bonucci è l’ideale per una difesa a 3. Un elemento capace di saper giocare sulle fasce ma che non fa della spinta il proprio cavallo di battaglia è ciò che serve per una linea difensiva a 4 ma più accorta. Poi è bene istruire tatticamente i nostri uomini dando loro compiti diversi. Evitiamo di dare loro compiti uguali da espletare se giocano nello stesso reparto. Due centrali che difendono solamente, o che tendono entrambi a far ripartire l’azione, possono comportare degli effetti collaterali. Se uno fa una cosa, l’altro deve comportarsi con una azione complementare.

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Tante le variabili in gioco

Anche sulle fasce in Football Manager 2020 tattiche migliori e più efficaci impongono una certa logica e del sano raziocinio. Vietato impiegare un solo tipo di atteggiamento (solitamente la spinta in avanti senza copertura). Se una pedina affonda, un altro deve creare le condizioni adatte per spianare la strada al compagno. E quindi quest’ultimo deve ricevere compiti per aprire spazi e coprire. Studiando per bene ogni singolo aspetto sarà anche più facile trovare modi per creare superiorità numerica in determinate situazioni. Ed ancora: in una mediana a tre, schierare tutti gli uomini sulla stessa linea rischia di penalizzarci.

Meglio mantenere invece quello centrale basso – per impostare in posizione nevralgica – oppure alto – per fornire aiuto diretto al reparto offensivo. Gli altri due uomini devono pensare al contenimento e a dare fisicità a supporto del primo. A seconda delle condizioni che vengono a crearsi in una partita possiamo scegliere quanto prudenti o spregiudicati essere. Ci sono diversi tipi di atteggiamenti tra difensivo, equilibrato, offensivo ed iperoffensivo. Molto dipende dall’avversario di turno ed anche da come si mette il risultato. Oltre che dalla competizione giocata. Se c’è da difendere il risultato in una partita ad eliminazione diretta, non ci comporteremmo tendenzialmente allo stesso modo di come faremmo in campionato.

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Flessibilità di moduli e stili: l’imprevedibilità come carta vincente

Lo stesso vale per contropiede, possesso palla ed atteggiamento propositivo. Un comportamento comune al ‘giocatore medio’ di Football Manager o a chi si approccia da poco a questa opera è quello di far scorrere gli eventi di una partita, limitandosi a qualche sostituzione e ad una delle istruzioni più basilari possibili. Ma i ‘maniaci’ e i più esperti trattano ogni incontro come fanno nella realtà i veri allenatori. Quante volte abbiamo sentito che “ogni gara fa storia a sé”. Ed è vero.

Anche l’atteggiamento nell’arco di tutti i 90′ cambia sempre e parecchie volte si fa affidamento a tattiche e comportamenti differenti, in base a quanto succede sul rettangolo (virtuale) di gioco. Flessibilità è la parola chiave in tal senso. Abituare voi stessi e la vostra squadra ad attuare più moduli può essere la chiave vincente in grado di risolvere diversi problemi. Lo stesso vale con gli stili da adottare, tra tiki-taka, azioni sulle fasce, gegenpressing, catenaccio, contropiede, Autobus.

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La pratica rende migliori: una volta bravi potremo approfondire tanti aspetti

Dovendo rispondere ad una larghissima tipologia di utenti, alcune opzioni nel gioco appariranno comunque inevitabilmente semplificate e verranno svolte in automatico, per facilitare le cose ai neofiti. Per gli esperti invece – quelli che hanno anche migliaia di ore di pratica e di studio alle spalle – questi valori sono completamente personalizzabili e possono essere impiegati per creare dei moduli personalizzati. C’è chi ama il possesso palla a prescindere dalle necessità dettate dal risultato.

Questo comporta una varietà di stili: esiste quello votato alla costruzione di gioco, quello che poggia su passaggi rapidi e diretti, quello attuato per smorzare la manovra avversaria e così via. Poi meno una squadra e corta e maggiore sarà la sua natura di esprimersi in maniera lenta e ragionata. Potete anche istruire uno o più calciatori a tentare con più frequenza il tiro da fuori quando in prossimità della trequarti. Oppure comandargli di cercare il passaggio filtrante per le punte o di aprire il gioco verso le ali per dei cross al centro.

Occhio al pressing: abusarne è fonte di rischi

Cross che pure cambiano a seconda della natura che vorremo dare al nostro gioco e degli uomini scelti. Quelli bassi sono utili in caso di attaccanti poco fisici, altrimenti con un terminale offensivo di stazza è meglio propendere per le classiche palle alte in mezzo. Il centro boa poi è utile per fare da sponda ai compagni e per favorire gli inserimenti a rimorchio. Pure la scelta del comportamento da attuare quando non abbiamo il pallone cambia. Meglio difendersi in massa, oppure attuare un pressing immediato per recuperare palla od ancora uno volto a spezzare il ritmo di gioco avversario. Sempre scegliendo in base ai nostri uomini ed alle condizioni della partita.

Ad ogni modo, non bisogna abusare del pressing. Questa è una situazione di gioco che spinge presto i calciatori a sentire la fatica. Il conseguente crollo fisico rischia di avere spiacevoli ripercussioni sull’esito nell’incontro nella seconda parte del match. I giocatori faranno fatica ad eseguire gli ordini da noi imposti e questo può portarli a commettere un numero elevato di falli. Bisogna dosare le energie dei nostri atleti e di conseguenza scegliere anche i momenti più indicati per pressare.

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Dove salvare le nostre tattiche personalizzate

C’è una vasta gamma di scelta anche sul fuorigioco. Le dinamiche cambiano in base alla linea a 3, a 4 od anche a 5 di difesa. In quest’ultimo caso è consigliabile non servirsene. Tenere in sincrono ben cinque giocatori è molto complicato ed è sufficiente l’errore di un solo uomo per correre grossi rischi. La scelta di un modulo preciso influisce in modo diretto anche sul tipo di marcatura e di contrasti da attuare. Interventi rudi possono inibire la manovra avversaria a scapito però di raccogliere cartellini in eccesso ed anche sanzioni estreme quali calci di rigore a sfavore. Si consiglia di evitare tale indicazione quando la squadra avversaria conta su ‘piccoletti’ tutta tecnica e velocità. In estrema sintesi, la nostra squadra deve imparare ad assimilare moduli e tipologie di gioco e di strategie differenti.

Impossibile affrontare una singola stagione giocando sempre allo stesso modo. Bisogna che adattiamo le nostre idee alle caratteristiche dell’organico che dobbiamo gestire, e fare lo stesso anche nei confronti dell’avversario da affrontare di volta in volta. Il modulo classico per antonomasia è il 4-4-2. Il suo funzionamento è universale e può includere un atteggiamento prettamente offensivo, difensivo o misto. Le istruzioni da impartire, per questo o per altri dettami tattici, possono essere creati e salvati sui nostri pc. Li troveremo solitamente nel percorso C:\Users\vostro username\Documents\Sports Interactive\Football Manager 2019\tactics oppure mediante una rapida ricerca nel percorso obbligato Sports Interactive\Football Manager 2019\tactics.

I moduli consigliati: dal 4-4-2 al ruolo delle mezzali

In ambito Football Manager 2020 tattiche migliori, il 4-4-2 in una delle sue varianti che può risultare particolarmente efficace è quello con gegenpressing (per interrompere sul nascere il contropiede avversario senza aspettare di dover ripiegare per ripartire), dotato di portiere bravo a suggerire le ripartenze ad uno dei centrali. Uno di quest’ultimi imposta e l’altro copre. Entrambi i terzini spingono, aiutati dall’alternanza di compiti con i laterali di centrocampo. Sempre i terzini galoppano quindi ai lati guadagnando il fondo per crossare al centro ed allargano il gioco creando superiorità numerica. Questo per portare la retroguardia avversaria ad aprirsi.

In mediana c’è un regista arretrato che imposta e favorisce l’ampiezza di gioco, accompagnato da un centrocampista di quantità che appoggia sempre la fase di attacco in fase di possesso. Senza il pallone invece copre. Gli esterni di centrocampo si comportano da ali e fanno come i terzini, scambiandosi i compiti a seconda di chi tra loro ha il pallone. Il loro compito è di allargare il gioco stando il più possibile ampi, poi devono crossare e favorire le sovrapposizioni dei terzini. In attacco è indicato un centravanti puro che sappia fare tutto (un Cavani per fare un esempio) e che sia quindi bravo coi piedi e di testa. Accanto a lui ci vuole una seconda punta classica in appoggio, oppure una punta completa che non gli pesti i piedi ma lo completi.

Il 4-3-3 veloce palla a terra

Questo schema piace perché è estremamente propositivo. Poggia su un calcio tecnico e veloce, si presta bene al contropiede e garantisce una buona densità in fase di copertura. Non è fatto per un possesso prolungato del gioco o per tenere le redini della partita. Si può applicare con tre mediani forti fisicamente, di tecnica discreta sia nel tiro che nel passaggio. Far giocare l’avversario per poi sottrargli il pallone e colpire è lo scopo. Servono due ali offensive veloci ed abili a servire un centravanti di sfondamento. La sua variante: il 4-3-3 asimmetrico. È più rischioso come modulo, per via di una linea di centrocampo più alta, che fornisce una presenza maggiore quando in attacco.

4-3-1-2 propositivo e rapido

Queste sono le due maggiori qualità di questa tattica. Richiede tecnica elevata per poter permettere un dialogo efficace tra il trequartista e le due punte. Ed anche elementi veloci, altrimenti il rischio è di perdere il pallone con i passaggi diretti necessari per un gioco efficace. I centrocampisti hanno il compito di coprire le spalle al rifinitore e quindi si richiede loro stazza ma anche dinamicità. Calciatori di forte presenza ma lenti non garantiscono sufficienti garanzie né in fase di copertura né in quella di attacco.

3-5-2 con mezzali di qualità

Sono proprio le mezzali a fare la differenza in questo modulo. Parliamo di un prototipo di calciatore universale, capace tanto di coprire quanto di attaccare e finalizzare, sia col tiro da fuori che negli inserimenti. Sono richiesti: dribbling, capacità nella conclusione e nei passaggi e nel controllo palla. Molto importanti anche la visione di gioco, la fantasia e la capacità di prendere decisioni. Dal punto di vista fisico servono accelerazione, resistenza ed equilibrio.

Un esempio perfetto è Sergej Milinkovic-Savic della Juventus, come pure Fabian Ruiz del Napoli. Alle mezzali di questo tipo vanno affiancati dei centrocampisti di quantità, incontristi, abili nel contenimento e nel recupero palla. La difesa a tre garantisce grande copertura e fluidità qualora si adotti la trappola del fuorigioco. Gli esterni devono dialogare con le mezzali stesse e destreggiarsi anche nei cross quando la situazione è propizia. Gli attaccanti devono essere sia bravi nel gioco aereo che in quello palla a terra.

4-2-3-1 base

Per Football Manager 2020 tattiche migliori inglobano anche il 4-2-3-1 di base, che può essere poi via via personalizzato. Sono richiesti calciatori specifici, specie a centrocampo. Il deficit di due soli elementi rischia di portarci in inferiorità numerica. Il fulcro del gioco è uno dei due centrali, al quale i mediani devono fornire copertura. Lo stesso è tenuto a fare anche il trequartista assieme ad almeno uno degli esterni, quando non in possesso palla.

Ovviamente le ali devono possedere velocità, tecnica ed anche capacità di tiro in quanto si vengono a creare le condizioni ideali per provare il tiro diretto accentrandosi, specie per un destro sulla sinistra e per un mancino sulla corsia opposta. In avanti è prediletto il fraseggio anche con il centravanti, saltuario il ricorso ai cross al centro. Con una batteria di tre uomini a ridosso della punta, meglio agire palla a terra e sfruttare la frequente superiorità numerica palla al piede.

 

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