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Una notizia clamorosa è arrivata in questi minuti: Mauricio Pochettino non è più l’allenatore del Tottenham. Gli Spurs hanno annunciato questa decisione poco fa sui propri canali social. La separazione sembrava inevitabile qualche settimana fa, ma poi non è arrivata alcuna comunicazione. Nel frattempo però i londinesi hanno continuato a deludere e allora si è arrivati finalmente a questa decisione: Pochettino, che soltanto pochi mesi fa aveva portato gli Spurs in finale di Champions League, saluta il Tottenham dopo cinque anni di onorato servizio.

In tutto questo lungo periodo, infatti, l’allenatore argentino ha aiutato tantissimo la squadra a fare il salto di qualità. Con lui alla guida il club di Londra ha lottato per il titolo di Premier League e lo scorso anno ha addirittura raggiunto la finale di Champions. Pochettino però paga un inizio di campionato nettamente al di sotto delle aspettative: il Tottenham è quattordicesimo in classifica al momento, lontanissimo dalle prime posizioni. L’esonero era inevitabile e la società lo ha tardato soltanto di qualche settimana sperando in uno scossone. Che però non è arrivato.

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Pochettino, i numeri del disastro

Il Tottenham di Pochettino, in quattordici giornate di Premier League, ha raccolto la miseria di 12 punti. Inaccettabile per una squadra che è ormai da anni nell’elite del calcio mondiale (non solo d’Inghilterra). Tre vittorie, cinque pareggi e quattro sconfitte è il bottino conquistato dagli Spurs fino ad ora. E sapete qual è il vero paradosso? Lo scorso anno ha raggiunto la finale di Champions senza fare mercato (niente entrate e niente uscite); quest’estate, invece, il Tottenham ha speso 120 milioni per acquistare Ndombele, Lo Celso e Sessegnon.

Tre acquisti che avrebbero dovuto rinnovare una squadra che, negli anni, ha sempre mantenuto la stessa struttura. A questi si aggiungono ovviamente i campioni già presenti in rosa: Harry Kane, Lucas, Son, Dele Alli, Lamela e Christian Eriksen. Ecco, proprio il danese potrebbe essere una delle cause del tracollo. Senza di lui il Tottenham non gira. Ma lui c’è, e allora qual è il problema? Il contratto è in scadenza ha già deciso che non rinnoverà. Difficile mantenere gli stessi standard in una situazione del genere.

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Scatta l’ora di Allegri? Occhio a Mourinho

E adesso la domanda è: chi prenderà il posto di Pochettino al Tottenham? La risposta sembra ovvia e scontata, ma attenti a definirla tale. Massimiliano Allegri è sicuramente la prima opzione degli Spurs per sostituire il tecnico argentino, ma adesso bisogna capire se c’è la volontà dell’ex Juventus di accettare questa sfida o meno. Il livornese ha sempre detto di volersi prendere un anno sabbatico dopo cinque anni di trionfi in bianconero, ma questa è una possibilità succulenta. La Premier League sembra la destinazione ideale per lui, ma è tutto ancora da decidere.

Allegri è da tempo nel mirino del Tottenham ed è probabile che ci sia già stato qualche contatto fra le parti. Bisogna capire se Max ha voglia o meno di intraprendere questa avventura a stagione già iniziata. Stesso discorso anche per José Mourinho, altra opzione plausibile in questo momento. Il portoghese è libero da un anno dopo l’esonero dal Manchester United e potrebbe decidere di prendersi la sua rivincita. Conosce benissimo la Premier e non avrebbe problemi di ambientamento. Costa tanto, ma i soldi in casa Tottenham non sono un problema.

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