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Verona-Napoli
Verona-Napoli (Foto: Twitter - @sscnapoli)

Ed eccoci alla fine della sosta. La settimana che porterà, nel weekend, alla ripresa del campionato. Che ne sarà degli azzurri partenopei? Tutti entusiasti dal ritiro delle nazionali, sarà di nuovo torpore a Castel Volturno?
Si proverà ad interrompere la legge di Murphy per riprendere, se non il bel gioco, i risultati positivi che per vari fattori non sono venuti nell’ultimo mese?
Si diceva di Murphy e dei maledetti paradossi che hanno fatto sì che alle insufficienti prove degli azzurri si sono aggiunti arbitraggi talvolta scioccanti nonché pali e traverse a go go!
“A mala nuttata e ‘a figlia femmena” direbbe mio nonno traducendo in napoletano il vituperato paradosso in base al quale se una cosa va male poi inizia a girare tutto per il peggio.

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Ed allora bisogna tutti insieme cambiare rotta se non vogliamo affondare la barca. È doveroso un cambio di atteggiamento di tutte le componenti che vogliono il bene del Napoli: calciatori ed allenatore, società e tifosi. L’ordine non è casuale, bisogna partire dalla squadra perché tocca soprattutto a loro iniziare a dimostrare tutte le loro qualità fin da Milano. Sappiamo che si tratta di atleti e tecnici talentuosi e di qualità, li abbiamo visti protagonisti in tante belle partite. Ma ora è il momento in cui bisogna dare qualcosa in più, qualcosa che va al di là dei rinnovi di contratto, delle scadenze, delle posizioni in campo od altro: è il momento di alzare i cuori a cospetto di una bandiera da riportare in alto.

Napoli, come gestire la criticità del momento

Ed è il momento in cui la società deve fare delle scelte, anche autorevoli, ma senza esacerbare gli animi ancor più di quanto non lo siano adesso. Talvolta l’autorevolezza si acquisisce anche con il giusto silenzio (si veda la Juve per l’ultimo caso Sarri – Ronaldo). Giusti anche i provvedimenti talvolta scomodi per qualcuno, ma non si avverte questa necessità di farli passare per i tweet prima che per le aule dei tribunali. La società deve essere seria e deve gestire le criticità del momento. Vi possono essere anche divergenze tra i dipendenti di una società ma sono i capi che devono gestirle e devono tendere alla serenità del gruppo. Allora saranno buoni capi! Vedremo la Ferrari come gestirà il caso dei due maschi alfa che sono alla guida delle due vetture. Sono sicuro che l’approccio sarà di maggiore professionalità e meno teatralizzato.

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Dicevo delle varie componenti e non posso trascurare l’apporto dei tifosi. E non parlo degli applausi o dei fischi che sono scelte personali del momento. Penso ad un approccio diverso al tifo per il Napoli in cui, anche in questo caso, la maglia sia il VALORE e non la società, i presidenti, i calciatori: tutti passano ed in base a proprie convenienze (poche volte per l’ attaccamento), fanno le loro scelte. Le bandiere sono calate con Totti. Non ne vedo altre in giro. Per noi potrebbero essere finite con capitan Hamsik ma chi vivrà vedrà. In ogni caso, detto ciò, certamente noi tifosi non possiamo “pretendere di più”! Nello sport non si può pretendere di più da un atleta perché ogni atleta vuole vincere, così come il suo allenatore…

Da Murphy a Eduardo

Ma le vittorie dipendono da tanti fattori, soprattutto nel calcio in cui l’elemento esterno alle due squadre in campo, non di rado, porta alla vittoria anche la squadra che avrebbe meritato la sconfitta. Allora noi tifosi dobbiamo capire che avere una stagione non in linea con le ultime può starci ma a patto che i risultati, come sempre, siano valutati alla fine. Cosa si direbbe del City di Guardiola al momento a 9 punti dal Liverpool? Così come per la squadra inglese, anche il Napoli ha altre competizioni che possono rendere gradevole la stagione.

Allora, ecco perché, è richiesto un passaggio da Murphy ad Eduardo (De Filippo). Deve passare la nottata! Ma non nel senso che dopo le tenebre per forza deve esservi la luce. Deve passare una nottata in cui ognuno, per la sua parte, rifletta e si proponga di cambiare a partire dal giorno dopo. Insomma una nottata in cui ci si dia da fare affinché il giorno possa essere più luminoso e dunque ancora più AZZURRO!

di Carmine Pacchiano

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