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nicolo barella

Dieci giorni per dare risposte concrete al proprio allenatore. Dieci giorni per confermare tutte le sue qualità e per conquistare Antonio Conte e Roberto Mancini. Nicolò Barella ha cambiato marcia con l’Inter e l’Italia. Ora gira a mille, segna e fa segnare. Due gol e due assist in dieci giorni per un centrocampista che ha dato prova anche di personalità. Un rendimento in impennata dopo le parole polemiche di Antonio Conte: “A parte Godin nessuno ha vinto niente. A chi dobbiamo chiedere qualcosa in più? A Nicolò Barella che arriva dal Cagliari?”.

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Da Verona all’Armenia, Barella fa la differenza

E così Barella da Cagliari ha dato il primo colpo in casa contro il Verona decidendo con un gol capolavoro l’insidiosa sfida del Meazza. Non si è fermato il sardo e anche in Nazionale ha ribadito il suo status da imprescindibile. Due assist contro la Bosnia e la partecipazione al festival del gol contro l’Armenia. Barella risponde presente e aumenta il livello delle proprie prestazioni, da giocatore vero e deciso a diventare un top player. Lo sanno all’Inter e lo sa anche il Cagliari che dopo la sua cessione ha deciso di costruire una mediana extra lusso con Nandez, Nainggolan e Rog.

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Perché se Barella deve andare via è giusto sostituirlo con tre calciatori di spessore. Giulini lo ha dichiarato a chiare lettere dopo aver resistito per mesi alle varie offerte piovute per il ragazzo scoperto da Gianfranco Matteoli nella Scuola Calcio Gigi Riva. Atletico, Chelsea, Napoli e tanti altri pronti a tutto per avere Barella.

Titolarità e numeri da top player

Ora l’Inter se lo gode e sogna. Dopo un avvio in sordina con 90 minuti giocati nelle prime tre partite, Barella ha conquistato la titolarità e l’imprescindibilità. Sette partite consecutive da titolare dal Borussia Dortmund al Verona, impossibile farne a meno. Il 65% delle azioni riuscite e l’83,9% dei passaggi andati a buon termine mostrano le sue qualità in costruzione. Il 45,5% di duelli vinti, oltre 3.64 intercetti a partita e il 52,3% di palloni recuperati nella metà campo, l’emblema della sua capacità di distruggere il gioco avversario e fare la differenza. Numeri (fonte Wyscout) di un centrocampista completo, un affare da 50 milioni che ha dimostrato, dopo solo tre partite di ambientamento, temperamento e qualità

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