SHARE
emery esonero arsenal
Fonte: Twitter

L’Arsenal esonera Unai Emery. Una decisione arrivata dopo l’ennesimo ko stagionale. Analizziamo i motivi che hanno portato a questa scelta

Nella tarda mattinata di oggi Unai Emery è stato esonerato dall’Arsenal. Fatale per lui la sconfitta di ieri sera in Europa League contro l’Eintracht Francoforte, squadra che attualmente si trova al decimo posto del massimo campionato tedesco. Sembra quasi uno scherzo del destino che l’ultimo match del allenatore basco sia stato proprio in Europa League, competizione che lui stesso ha vinto 3 volte quando allenava il Siviglia rendendolo uno degli allenatori più richiesti d’Europa. A questo punto però viene da chiedersi quali siano stati i reali motivi che possono aver portato al esonero di Unai Emery.

Emery e la mancanza di risultati

Senza dubbio il primo aspetto che risalta agli occhi è la mancanza di risultati. Questo inizio di stagione è stato molto tormentato in casa Gunners tanto che i tifosi, già da molto tempo, avevano perso completamente la fiducia nell’ex allenatore del Siviglia. La mancanza di supporto è testimoniato dai numerosi striscioni apparsi nell’ultimo periodo con la scritta “Emery Out” che padroneggiava in bella vista.

L’Arsenal non vince in campionato dal 6 Ottobre 2019, data in cui prevalse sul Bournemouth grazie a un gol di David Luiz. Da quel momento in poi i risultati in Premier League hanno iniziato a peggiorare, tanto da portare il club londinese ad occupare l’ottava posizione, dietro a squadre dal blasone nettamente inferiore come Burnley e Sheffield United. La situazione è analoga in Europa dove la vittoria manca da poco più di un mese. I Gunners si giocheranno la certezza matematica del passaggio del turno all’ultima partita contro lo Standard Liegi.

L’ARSENAL ESONERA EMERY, SQUADRA A LJUNGBERG

Gestione dello spogliatoio

Analogamente con quanto successo nella sua breve esperienza parigina, Unai Emery ha fatto molta fatica a gestire le dinamiche relative allo spogliatoio. Tutti voi ricorderete l’applauso fatto da Granit Xhaka, vecchio capitano del club, nei confronti dei suoi tifosi che lo stavano contestando al momento della sostituzione, durante la partita casalinga pareggiata contro il Crystal Palace. Da quel momento in poi è emersa tutta la fragilità dello spogliatoio dei Gunners che ha faticato a trovare un capitano al posto del centrocampista svizzero, messo ai margini dopo il gesto.

Questa incertezza ha creato una forma di anarchia all’interno di uno spogliatoio fragile dove attualmente è molto difficile riconoscere un vero leader. Ha influito molto la vendita contestata da parte della tifoseria di Laurent Koscielny, avvenuta durante l’ultima sessione di calciomercato. Il difensore francese è stato un pilastro del Arsenal grazie alle sue 350 presenze con la maglia del club, totalizzate dal 2010 fino alla scorsa stagione. Durante gli ultimi anni Laurent ha indossato la fascia di capitano del Arsenal, arrivando a vincere 3 FA Cup e 3 supercoppe inglesi sotto la gestione Wenger.

GRANIT XHAKA PER IL MILAN? LE CARATTERISTICHE TECNICHE DEL CENTROCAMPISTA

Nuovi acquisti sottotono

Non è stata sola la cattiva gestione del fascia a minare il futuro di Emery sulla panchina del Arsenal. L’allenatore basco ha pagato il cattivo rendimento di alcuni nuovi acquisti arrivati durante la sessione di calciomercato estivo. Quello che ha deluso maggiormente è stato senza dubbio Nicolas Pepè, attaccante acquistato dal Lille per una cifra che si aggira attorno agli 80 milioni. L’attaccante ivoriano ha segnato un unico gol in Premier League mostrando solo a sprazzi il suo grande talento. Il suo cattivo rendimento lo ha portato ad essere messo in panchina in più di qualche occasione durante l’ultimo periodo. All’acquisto di Pepè si può aggiungere anche quello di David Luiz, arrivato all’ultimo giorno di mercato dal Chelsea. Il difensore brasiliano ha dimostrato molte lacune in fase difensiva, zona del campo dove la gestione Emery ha evidenziato le maggiori difficoltà.

di Alberto Zaina

SHARE