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Ancelotti Napoli
Ancelotti Napoli possibili esonero o dimissioni FOTO Instagram

Contratto Ancelotti Napoli, ‘Il Fatto Quotidiano’ snocciola degli aspetti al limite del verosimile nell’accordo che lega l’allenatore al club azzurro.

Emergono dettagli davvero controversi in merito al contratto di Ancelotti al Napoli. L’allenatore emiliano avrebbe accettato alcune clausole regolarmente inserite all’interno del documento che certifica il suo rapporto di collaborazione con il club di Aurelio De Laurentiis. Clausole che fanno discutere, dopo l’approfondimento riportato dal quotidiano ‘Il Fatto Quotidiano‘. Proprio in merito al contratto Ancelotti Napoli viene anzitutto specificato quale sia il reale stipendio dell’ex allenatore di Milan e Real Madrid. Ovvero circa 3,5 milioni di euro all’anno (netti), che diventano quasi 4 allo scattare della terza stagione. E non i 6,5 mln annui vociferati fino ad oggi. Ci sarebbe poi una serie di premi legati al rendimento. Mezzo milione di bonus per la vittoria dello scudetto. E 150mila euro per la qualificazione in Champions League, più ulteriori 200mila euro in caso di raggiungimento dei quarti di finale. Una eventuale vittoria della Champions League varrebbe invece un milione in premi.

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Contratto Ancelotti, ci sarebbero tanti aspetti davvero inauditi

Un altro aspetto è rappresentato dal potere decisionale del Napoli nei confronti di Ancelotti. In qualsiasi momento De Laurentiis potrebbe licenziare il proprio allenatore – riporta Il Fatto Quotidiano – versando una penale. E senza dover percepire alcuno stipendio da quel momento in poi. La penale ammontava a 750mila euro fino a tutto maggio 2019. Sarebbe scesa a mezzo milione fino a maggio 2020. Però sono altre le parti controverse dell’accordo. Parole testuali de ‘Il Fatto Quotidiano’. “L’allenatore non ha diritto di interferire nelle scelte gestionali ed aziendali della Società. Si impegna a condividere e redigere con la Società qualsiasi comunicato e/o espressione del proprio pensiero diffusa si qualsivoglia mass media”. Pena una multa di 100mila euro per eventuali trasgressioni di quanto accettato e firmato.

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“Regole da rispettare su ogni cosa, anche sulle auto da usare”

Ma non finisce qui. “Tutte le decisioni in merito all’organizzazione dei ritiri pre-partita della Prima Squadra e la relativa durata degli stessi dovranno essere oggetto di preventiva condivisione tra l’allenatore e la Società. In caso di disaccordo la stessa Società potrà legittimamente disattendere la volontà dell’Allenatore”. Ovvero Ancelotti decide zero, la SSC Napoli tutto. Poi lo stesso Ancelotti “cede al club i propri diritti di immagine in cambio di un compenso di 406.275,00 euro. Deve presenziare a tutti gli impegni necessari al club e spostarsi con le auto fornite da quest’ultimo, che non possono in alcun caso essere cambiate, cedute a terzi, portate in officine non autorizzate”. Ed ancora: “L’allenatore si impegna a custodire con diligenza gli indumenti ed i materiali forniti dal club. Deve rifonderne il valore se smarriti o deteriorati per colpa sua. Il Club ha il diritto di accedere al sito internet ed alle piattaforme social dell’Allenatore, inserendo espresse comunicazioni anche a nome dell’allenatore”.

“Ogni dichiarazione di Ancelotti sarebbe pilotata”

In parole povere, qualsiasi cosa esca dalla bocca di Ancelotti viene pensata dalla società, stando a quanto riportato dal giornale di Marco Travaglio. Il Napoli sta vivendo un momento estremamente complicato, con lo spogliatoio spaccato in diversi gruppi. Resta per ora a salvare la stagione solamente la Champions League, con l’obiettivo dell’accesso agli ottavi di finale alla portata. Per la prossima stagione si attende però un repulisti generale. Molti volti attuali con tutta probabilità non ci saranno più. Allenatore compreso. Ma la società in giornata ha smentito quanto riportato da ‘Il Fatto Quotidiano’, pur confermando un aspetto. E cioè è vero che il mister è tenuto a fornire le credenziali online dei suoi profili web ufficiali. Ma solo per comunicazioni inerenti fini commerciali. E tale diritto non è ancora stato messo in atto da quando Ancelotti allena il Napoli. La società specifica anche come clausole simili siano da considerare la normalità.

 

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