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Maicosuel Udinese
Maicosuel Udinese FOTO instagram

Maicosuel Udinese, da un grande affare con possibile plusvalenza ad un rapporto da dimenticare. Tutta colpa di un calcio di rigore.

Solitamente un mago è definito tale perché compie magie, ma Maicosuel all’Udinese fu come vittima di un suo stesso sortilegio. Reginaldo de Matos Maicosuel, brasiliano e nativo di Cosmopolis, venne al mondo il 16 giugno 1986. Questo centrocampista dalla buona tecnica deve fare ancora oggi i conti con una etichetta che non riuscirà mai a staccarsi di dosso. E la cosa riguarda un episodio avvenuto in campo con la maglia dei friulani. Tutta colpa di un maledetto calcio di rigore che il ragazzo calciò con eccessiva intraprendenza, durante un Udinese-Sporting Braga.

Inutile dire che finì malissimo, con un cucchiaio finito dolcemente in bocca al portiere Beto, durante la lotteria dal dischetto nel ritorno dei playoff Champions League, il 28 agosto 2012. Il giocatore fino a quel momento aveva sempre goduto di una buona reputazione. Merito del positivo campionato giocato nel 2009/2010 con la maglia dell’Hoffenheim, e delle altrettanto buone stagioni con il Botafogo nei due anni successivi.

Maicosuel Udinese
Maicosuel Udinese FOTO instagram

Maicosuel Udinese, Guidolin ha ancora gli incubi per quel rigore

Fu proprio dai bianconeri brasiliani che patron Giampaolo Pozzo e collaboratori scovarono Maicosuel e lo portarono all’Udinese, pagandolo tutto sommato poco. Solo 5,3 milioni per un contratto quinquennale. In precedenza ‘O Mago’ aveva giocato con Paranà, Cruzeiro e Palmeiras, prima dell’approdo in Germania ed in Europa. Poi l’esordio nel calcio italiano fu ottimo a livello personale, con un gol già alla prima giornata al ‘Franchi’ contro la Fiorentina. Ma soltanto tre giorni dopo ecco il funesto calcio di rigore che condizionerà per sempre l’immagine del giocatore.

Non a caso l’allora allenatore Francesco Guidolin lo esclude per le cinque partite successive. E di quell’episodio arriverà a dire che ancora gli dà il tormento dopo anni di distanza. Durante le sue due uniche annate italiane, Maicosuel verrà spesso sopravanzato nelle gerarchie dai vari Pereyra, Pinzi, Badu, Zielinski, Andrea Lazzari, Allan, Widmer, Bruno Fernandes e persino Yebda. Quest’ultimo approdò in Friuli nel gennaio 2014.

Da lì in poi una carriera men che modesta

Il bottino finale di Maicosuel all’Udinese sarà di 39 partite e 3 gol dal 2012 al 2014, ma con pochissime luci e tanto anonimato nel mezzo. Meglio tornarsene in Brasile allora, ed a quanto pare la scelta sembra pagare in un primo momento. Lo prende infatti l’Atletico Mineiro per 3 milioni, poco più della metà di quanto fu pagato da Pozzo. Lì Maicosuel vince la Coppa del Brasile, ma dopo una sola stagione viene ceduto allo Sharjah, negli Emirati Arabi. È solo l’inizio di un lungo peregrinare che lo riporterà già nemmeno 12 mesi dopo ancora in patri. Nel 2016/2017 lo rivediamo all’Atletico Mineiro, poi l’anno dopo al San Paolo ed ancora al Gremio ed al Paranà. Giocando in tutto ciò poche partite. Oggi attualmente Maicosuel fa parte della formazione B del San Paolo. E tutti lo ricordano come il mago che non incantava.

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