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Graham Potter Brighton
Graham Potter Brighton FOTO Twitter

Che roba il sodalizio Graham Potter Brighton: il manager dei Seagulls è l’artefice della bella stagione in Premier League della squadra del sud dell’Inghilterra

Uno dei risultati più sorprendenti dell’ultima giornata di Premier League arriva dall’Emirates Stadium. Ha fatto rumore infatti il tonfo casalingo dell’Arsenal contro il Brighton per 2-1. I gol per gli ospiti sono stati segnati da Neil Maupay e Adam Webster mentre l’unica marcatura dei Gunners porta la firma di Alexandre Lacazette. Nel post partita ci sono state numerose contestazioni all’indirizzo dei giocatori di casa, colpevoli di aver giocato una partita sotto le aspettative. I tifosi del Birghton invece possono dirsi soddisfatti della prima vittoria all’Emirates nella storia del club. Questo risultato storico è stato possibile grazie al lavoro del manager dei Seagulls, Graham Potter. Nato il 20 maggio del 1975, il giovane allenatore del Brighton esordisce nel mondo del calcio sul campo come difensore centrale. Durante la sua carriera da giocatore riuscirà a disputare solamente 8 partite in Premier League, destreggiandosi per il resto nelle leghe inferiori inglesi. Potter si afferma soprattutto come allenatore: dopo aver concluso gli studi in Scienze Sociali decide di allenare le squadre di calcio dell’Università di Hull e di Leeds.

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Graham Potter Brighton, dalla gavetta al bel presente

La vera svolta della sua carriera arriverà solo nel 2015, anno in cui viene assunto dall’Osterunds, club che in quell’anno milita nella quarta divisone svedese. Al comando dell’allenatore inglese la squadra raggiunge la massima divisione riuscendo anche a vincere la coppa nazionale nel 2017. E con la vittoria del trofeo, l’Osterlund riesce anche a qualificarsi alla Europa League. Proprio nella competizione europea Graham Potter è stato capace di togliersi le maggiori soddisfazioni, battendo ai preliminari rivali maggiormente accreditate come il Galatasaray ed il PAOK Salonicco. La corsa europea termina ai sedicesimi di finale quando l’Osterunds si arrendere proprio all’Arsenal, che si apprestava a salutare il proprio storico manager, Arsene Wenger, dopo oltre 20 anni passati insieme. L’Osterlund tra l’altro era stato eliminato nonostante una clamorosa vittoria a Londra. Per Potter è un gran bel biglietto da visita, che gli vale la chiamata dello Swansea a giugno 2018. Poi da lì al Brighton, a maggio 2019, il passo è breve.

Il suo stile di gioco è moderno e dinamico

Ed ora i Gabbiani rappresentano una delle squadre rivelazione di questa prima parte di stagione in Premier League. I primi match hanno mostrato un gioco molto fluido da parte dei Seagulls che sono stati anche molto sfortunati nei primi mesi di gestione Potter. Colpa di rocambolesche rimonte avvenute molto spesso negli ultimi minuti. Ciò nonostante, esperti di calcio inglese riconoscono il grande lavoro del nuovo mister che sta imponendo il suo credo di gioco L’allenatore inglese, nelle sue precedenti esperienze, ha sempre fatto della adattabilità la caratteristica più importante. Basti pensare che non è raro vedere un giocatore del Brighton cambiare posizione da una partita all’altra. Ricoprono un ruolo fondamentale nel suo gioco i centrali. Tra le sorprese maggiori di questa stagione possiamo trovare Adam Webster, giovane difensore arrivato l’estate scorsa dal Bristol City.

Potter già pronto per cimentarsi con una grande?

Classe 1995, Webster si è imposto fin da subito nelle gerarchie della squadra, scalzando Shane Duffy dai titolari. Questo ragazzo ha anche una buona affinità con il gol come attestano le sue 2 marcature nelle prime 11 partite. Un’altra piacevole scoperta è stata Neil Maupay, attaccante francese alla prima esperienza in Premier League. L’ex giocatore del Saint Etienne si è dimostrato molto importante per il gioco del Brighton peculiarità  non è visibile solo nei singoli giocatori ma anche nel modulo. Nelle ultime partite si passa molte volte da un 3-4-3 ad un 3-5-2, sfruttando il gioco veloce delle fasce e un possesso palla dominante nella zona del centrocampo. E Graham Potter è sicuramente uno degli allenatori da tenere d’occhio. Se dovesse continuare con questo rendimento siamo sicuri che tra non molto tempo qualche big di Premier League potrà pensare di affidare a lui la propria panchina.

Di Alberto Zaina

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