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Fonte: Twitter

Come giocherà il Napoli di Gattuso, nuovo allenatore degli azzurri. Rino punterà sul cambio di mentalità prima della tattica.

A Napoli è partita la rivoluzione. Ieri sera, dopo il 4-0 al Genk in Champions League, l’esonero di Carlo Ancelotti. La notizia era nell’aria, ma nessuno si aspettava la comuncazione dopo una vittoria così netta e rotonda. Ora si attende soltanto l’annuncio del sostituto. Che sarà Gennaro Gattuso: firmerà un contratto di sei mesi più opzione per il rinnovo legata al raggiungimento di alcuni obiettivi. Aurelio De Laurentiis ha pensato a questa soluzione per dare la scossa necessaria all’ambiente. Con Rino in panchina altro che scossa: l’ex Milan può raddrizzare la situazione con forza e carattere. Attenzione però, perché Gattuso è tutt’altro che solo grinta e cuore, come spesso viene dipinto.

Gattuso è un allenatore a tutti gli effetti. Lo ha dimostrato al Milan in 18 mesi: ha preso in mano una situazione disastrosa ed è andato ad un soffio dalla qualficiazione in Champions League, sfumata per soltanto un punto. Non ci sono dubbi: è lui il miglior allenatore della storia recente del Diavolo. Ok, non ci voleva molto, ma non era facile con una rosa sicuramente non all’altezza della situazione. Al Napoli, invece, la squadra all’altezza c’è: dovrà dare un po’ di ordine dal punto di vista tattico e, nel frattempo, motivare una squadra che appare in netta difficoltà dal punto di vista caratteriale.

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Gattuso, la testa prima della tattica

Il modulo di riferimento è il 4-3-3. Al Milan ha utilizzato soltanto quello, escluse delle brevissimi parentesi con la difesa a tre (utilizzata spesso al Pisa) o il 4-4-2 (soluzione per far convivere Cutrone e Higuaìn). Al Napoli ci sono gli elementi per il suo sistema di gioco preferito, anche se dovrà fare i conti con lo stesso problema di Ancelotti: il regista. Agli azzurri manca l’uomo davanti alla difesa. C’è un altro aspetto da considerare: il suo Milan, con Bakayoko e Kessie a centrocampo, puntava molto sulla forza fisica, sul recupero palla e ripartenze; il Napoli, invece, è più leggero dal punto di vista fisico ed è una squadra abituata a fare la partita.

In casi come questo sarà l’allenatore a doversi adattare alla squadra e non la squadra all’allenatore. Probabilmente Rino proseguirà con lo stesso metodo di lavoro di Ancelotti e punterà sul solito 4-4-2: in questa prima fase, dove sarà difficile cambiare letteralmente il modo di giocare, si dedicherà maggiormente all’aspetto mentale e a portare una ventata d’aria fresca. Quando poi avrà più tempo per lavorare, proverà a portare concetti nuovi, ma che siano in linea con le caratteristiche del gruppo. Probabile anche l’intervento sul mercato: proprio Kessie potrebbe aiutare a dare quantità al centrocampo, oggi “difeso” soltanto da Allan.

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La probabile formazione del Napoli di Gattuso

Una cosa è certa: Allan sarà il vero condottiero di questo Napoli con Gattuso in panchina. Callejon non si muoverà dalla corsia destra, mentre a sinistra sembra difficile vedere Insigne. Come detto, Rino è molto attento alla fase difensiva. Nonostante la crescita del capitano azzurro nella fase di ripiegamento, il tecnico calabrese potrebbe scegliere una soluzione più di quantità come Zielinski. A proposito di fisicità e quantità: Ancelotti ha spesso puntato sull’attacco leggero con Insigne, Mertens o Lozano; con Gattuso potrebbe vedersi più spesso dal primo minuto Llorente, un attaccante utile per un certo tipo di gioco. Non è un caso se Cutrone e Piatek sono esplosi del tutto con lui in panchina.

La difesa è fatta, così come anche il centrocampo. Fabian Ruiz in questo Napoli è fondamentale e continuerà ad esserlo anche con Rino in panchina. Gli azzurri si preparano quindi ad una piccola rivoluzione, anche se, come detto, inizialmente l’allenatore punterà molto sul cambio di mentalità prima della tattica. A questa squadra serve assolutamente la scossa per provare a rimettere in piedi la stagione.

Napoli (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibalu, Mario Rui; Callejon, Fabian Ruiz, Allan, Zielinski (Insigne); Mertens, Lozano (Llorente).

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