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Fonte: Twitter

Il Napoli sfida il Barcellona agli ottavi di finale di Champions League. Prima volta al San Paolo per Lionel Messi

Dopo Chelsea e Real Madrid, il Napoli pesca per la terza volta agli ottavi di finale di Champions League una big. Questa volta la squadra azzurra sfiderà il Barcellona, tra le favorite per la vittoria finale. Una sfida ardua per Gennaro Gattuso che in vista dell’andata, in programma il 25 febbraio al San Paolo, spera di poter almeno affrontare senza paura i blaugrana. Un timore apparso in maniera palese e incontrovertibile contro il Parma in campionato nella sconfitta riportata al debutto sulla panchina azzurra. Ovviamente anche il calciomercato potrebbe dare una mano al nuovo allenatore, con la società obbligata a trovare i giusti tasselli per ridisegnare in modo più equilibrato il 4-3-3 scelto per la risalita dopo l’esonero di Carlo Ancelotti.

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Probabilmente non ci poteva essere avversario peggiore per il Napoli che sperava in un sorteggio fortunato per puntare ai quarti di finale. In questo momento tra le due squadre la forbice è ampissima nonostante le buone prestazioni in Champions League. Gennaro Gattuso farà affidamento proprio su questo aspetto per caricare i suoi e prepararli dal punto vista mentale. Con quattro vittorie e due pareggi, il Barcellona ha dimostrato per l’ennesima volta di voler puntare senza mezzi termini alla vittoria finale. Dopo essere stato clamorosamente eliminato nelle ultime due edizioni (per mano di Roma e Liverpool), l’obiettivo di Valverde è almeno la finale. Due beffe che hanno segnato in maniera indelebile le ultime due stagioni dei blaugrana. Per l’allenatore un precedente importante contro il Napoli quando nel 2014 vince lo spareggio playoff alla guida dell’Athletic Bilbao.

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Non solo Messi

NapoliBarcellona sarà anche la prima volta di Lionel Messi allo stadio San Paolo. La Pulce calcherà il campo che è stato teatro delle prodezze di Diego Armando Maradona. Ventotto anni dopo, sarà l’occasione per il sei volte Pallone d’Oro di dimostrare ancora una volta tutto il suo talento. Ma il Barcellona è ormai da tempo non solo Lionel Messi. Con una rosa dal valore di oltre un miliardo di euro, la squadra catalana è tra le big del calcio mondiale. In estate l’acquisto di Antoine Griezmann ha aumentato ancor di più il tasso tecnico della rosa. Dopo un inizio non brillantissimo, il francese, preso per 120 milioni dall’Atletico Madrid, è entrato nei meccanismi di Valverde e ora è uno dei maggiori pericoli.

Dopo Messi, però, a proposito di pericoli, il più letale è Luis Suarez: un centravanti straordinario, sicuramente uno dei migliori al mondo negli ultimi anni. Non è soltanto garanzia di gol: lotta, sbraita, fa reparto da solo. Un campione a tutto tondo. All’uruguagio aggiungiamo poi Dembèlè, uno che se è in serata diventa implacabile, e anche il giovanissimo Ansu Fati, l’uomo dei record e erede designato di Messi. Lo conosce bene l’Inter, che lo ha visto entrare in campo a San Siro e, dopo pochi minuti, segnare la rete che ha eliminato i nerazzurri dalla Champions League.

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Il Napoli spera nella scaramanzia

Per il Napoli di oggi battere il Barcellona è utopico. Da qui a febbraio, però, le cose potrebbero cambiare. L’impresa è possibile solo se gli azzurri riusciranno a ritrovare loro stessi, nel gioco e nella mentalità. Gattuso è chiamato ad un lavoro importante e sarà fondamentale anche operare bene nel mercato di gennaio. Un’altra speranza per i partenopei è legata alla scaramanzia: il Barcellona, infatti, le ultime due volte che ha incontrato le italiane in questa fase della Champions, è stato eliminato, contro Juventus prima e Roma poi. Non c’è due senza tre?

A proposito di precedenti: in quella Roma dei miracoli c’era Kostas Manolas, autore del gol del 3-0 che sancì l’uscita dei blaugrana dalla Champions League del 2017. Oggi Manolas è al Napoli. Corsi e ricorsi storici.

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