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Con due giornate ancora da giocare, il Benevento è già campione del girone d’andata. La squadra di Inzaghi guida la Serie B con 40 punti, nove in più sul Pordenone secondo. Le Streghe, retrocesse due stagioni fa dalla prima serie, dopo i playoff dello scorso torneo sono i primi candidati alla vittoria dalla Serie B, categoria raggiunta per la prima volta nella sua storia solo nel 2016. I campani affrontano oggi il Chievo nel boxing day: una sfida che pochi anni fa era una battaglia per non retrocedere in Serie A.

Si potrebbe dire che gli Inzaghi sono sui troni calcistici d’Italia: Filippo primo in Serie B, Simone campione della Supercoppa a Ryad contro la Juventus. Vigorito ha creduto subito e molto nell’ex campione del Milan, reduce dalla complessa esperienza in A con il Bologna. Adesso con il Benevento è padrone della Serie B anche grazie a un’accorta costruzione della rosa e a una base di giocatori importanti, come testimoniato dal monte ingaggi. Quattordici milioni, il più alto della Serie B.

Fonte: Instagram Oliver Kragl

I dati impressionanti

Il Benevento ha iniziato la stagione con qualche critica dopo l’eliminazione in Coppa Italia con il Monza ai rigori e un pareggio a Pisa. Ma adesso è tutto diverso. Attualmente vanta 12 vittorie su 17 gare giocate e una sola sconfitta (4-0 contro il Pescara). I campani hanno sfrattato dal primato le altre pretendenti al titolo – Empoli, Chievo, Perugia – vincendo addirittura 4-1 con il Cittadella e battendo nell’ultimo turno il Frosinone. Giallorossi oltretutto in vittoria da cinque turni consecutivi. Merito di un’organizzazione di gioco collaudata e alla prima difesa del torneo: solo 8 gol subiti, miglior retroguardia sia della Serie A che della Serie B.

Scoraggiante per le inseguitrici il ruolino di marcia del Benevento, che in casa, nell’anno solare 2019, ha subito solo 3 pareggi (di cui uno solo in questa stagione) e due sconfitte. E al Vigorito, nelle ultime due stagioni, ha sempre segnato tranne che in un’occasione (0-1 a dicembre 2018 con l’Hellas Verona).

La squadra

La rosa di Inzaghi è obiettivamente una delle più importanti della cadetteria. In difesa capitan Maggio e l’ex Bundesliga Luca Caldirola guidano il reparto insieme all’esperto  Alessandro Volta e Gaetano Letizia. A centrocampo molti ex Serie A: Schiattarella, Hetemaj, Nicolas Viola, l’esterno ex Frosinone e stella della squadra Oliver Kragl (già 4 reti).

Fonte: Instagram Oliver Kragl

Fondamentali in attacco gli esperti Marco Sau e Massimo Coda. Proprio Coda è il secondo capocannoniere della squadra (5 gol), mentre il primo è Nicolas Benito Viola, centrocampista bravo nei calci piazzati e negli inserimenti, fondamentale per mister Inzaghi. Spesso chiamato in causa a gara iniziata è Roberto Insigne, fratello di Lorenzo. Dopo un gran girovagare il talento napoletano sembra aver trovato il suo spazio al  Vigorito, dove ha un contratto fino al 2021.

Il gioco

Inzaghi ha iniziato la stagione con il 4-4-2, incline alle ripartenze e a un gioco rapido e verticale. Nelle ultime gare, invece, l’ex Milan ha disegnato un 4-3-3 poi ulteriormente modificato in un 4-3-1-2 nelle ultime due uscite. E i risultati sono stati sempre gli stessi: la vittoria. Il Benevento sembra proprio imbattibile grazie alla tanta esperienza in squadra – i vari Maggio, Sau, Kragl, Volta ecc – e alla profondità del roster. La forza della squadra è anche nella qualità dei suoi componenti, con uno zoccolo duro di giocatori “della categoria” che hanno fatto la differenza in molte occasioni. Soprattutto, quando in campionato sono state affrontate squadre interessanti e capaci ma appunto carenti di quell’esperienza fondamentale invece per il Benevento – età media 28 anni, la seconda della B dopo la Cremonese.

La Serie B è un campionato ancora molto lungo e la strada per la A non è facile. Ma intanto il Benevento guarda tutti dall’alto della vetta.

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