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bernard arnault

Nuova proposta di Bernard Arnault per acquistare il Milan. L’imprenditore francese vuole il club rossonero nel 2020

È da tempo ormai che Bernard Arnault sembra interessato al Milan. Lo stesso gruppo LVMH, guidato proprio dall’imprenditore francese, ha sempre smentito qualsiasi voce riguardante possibili trattative. Stessa cosa ha fatto Elliott, l’attuale proprietario del Milan. Durante questa settimana, per l’ennesima volta, è tornata in auge la trattativa. Secondo quanto riportato da Repubblica, Bernard Arnault avrebbe offerto 975 milioni di euro per prendersi il Milan. L’intenzione è di chiudere per maggio, Elliott vuole vendere il club rossonero per almeno un miliardo di euro. I tifosi milanisti sognano l’arrivo del magnate francese che porterebbe l’attesa “rivoluzione”.

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Ma chi è Arnault? E perché potrebbe rappresentare il vero futuro del Milan?

Milan-SPAL

Bernard Arnault nasce nel 1948 a Roubaix, cittadina francese sul confine belga e noto centro industriale della Francia settentrionale: sin dai primi anni di carriera, l’imprenditore francese mostra una grande capacità negli affari ed entra nell’azienda del padre, la Ferinel: nel 1978 ne diventa presidente, pur avendo solo 7 anni di esperienza alle spalle. Dopo il passaggio nelle mani di Arnault, la società vive un periodo di successo, che culminerà con la fondazione di Ferinel Inc negli Stati Uniti.

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Negli anni successivi l’imprenditore francese allargherà i suoi interessi anche al campo della moda, acquisendo il gruppo Boussac, che deteneva il marchio “Christian Dior”. Nonostante il settore tessile dell’alta moda fosse in piena crisi all’epoca, l’acquisto di Arnault dimostra la sua lungimiranza nel settore degli investimenti: in pochi anni è arrivato ad essere proprietario e azionista di maggioranza del gruppo LVMH (Louis Vuitton, Fendi, Bulgari e molti altri marchi) e di alcuni dei più importanti quotidiani francesi. Il suo acquisto più recente è Tiffany, noto marchio di alta gioielleria. E adesso sembra che voglia espandere il suo business anche nel mondo dello sport.

La chiave del successo imprenditoriale di Arnault è proprio la sua capacità di investire in settori eterogenei, che lo hanno reso l’uomo più ricco d’Europa e il terzo più ricco del mondo, con un patrimonio stimato in 90 miliardi di euro. La sua visione degli affari potrebbe risultare estremamente positiva per il club rossonero, che con Elliott non riesce a vedere un futuro luminoso, almeno non nell’immediato.

Invece Bernard Arnault ha le idee chiarissime: Messi sarebbe il nuovo numero 10 del Milan, Guardiola il nuovo tecnico. Se questi due non arrivassero, è già pronto il piano B: Mbappè e Klopp. Quattro nomi che farebbero sognare i tifosi rossoneri, quattro nomi che sono ampiamente alla portata di uno degli uomini più ricchi al mondo. Non solo l’imprenditore francese ha un piano tecnico di primissimo livello, ma ha già discusso con Elliott la questione stadio: verrà inaugurata una cittadella del lusso attorno ad un San Siro rinnovato, non attorno ad uno nuovo stadio. Un’idea scartata da Elliott, ma che in un momento delicato come questo potrebbe risultare corretta. Soprattutto perché il gruppo LVMH avrebbe l’idea di acquistare in seguito lo stesso Meazza, andando a preservare così questo “monumento al calcio”.

Una mossa sportiva, una di marketing: nonostante la scarsa esperienza nel campo sportivo, Arnault sembra aver fiutato il possibile affare con il Milan. Il passaggio di proprietà farebbe bene ad entrambi: al magnate francese perché espanderebbe i suoi investimenti anche nel mondo del calcio, ai rossoneri perché ritroverebbero quella voglia di investimenti che manca da tempo. Perché le idee di Arnault sono chiare e vincenti: investire per vincere. Investire con saggezza e creare un progetto che porti sia al successo calcistico sia a quello commerciale. Per questo Bernard Arnault è il vero futuro del Milan.

di Federico Zamboni

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