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mattia destro

Fra i tanti dati negativi della stagione del Genoa, i gol sono stati forse uno dei problemi minori. Gli attaccanti del Grifone – Pandev, Pinamonti, Kouamè, Favilli e Gumus – hanno segnato in totale 12 gol, diventando, da ultima in classifica, il quattordicesimo attacco del campionato. Ma i problemi della squadra, tanti e variegati, riguardano lo stesso il fronte offensivo. A cominciare dall’infortunio del miglior giocatore Christian Kouamè, e in più,  l’intangibilità in zona gol del centravanti preso per sostituire Piatek: Antonio Sanabria. Questi i motivi che hanno spinto Preziosi a riportare a Marassi Mattia Destro.

L’attaccante di Ascoli lascia il Bologna in prestito con diritto di riscatto per sei mesi. Un periodo di tempo sufficiente per mostrare di poter essere ancora valido nella massima categoria.

Fonte immagine: profilo Instagram Mattia Destro

Gli anni difficili

Gli ultimi anni di Destro sono stati disastrosi. Dopo l’exploit al Siena e gli alti e bassi con la Roma, il Bologna sembrava poter essere la sua dimensione giusta, la casa ideale per potersi rilanciare dopo la delusione dei sei mesi con la maglia del Milan. Invece il bottino è stato più che misero. In quattro stagioni al Dall’Ara, 129 presenze e solo 29 gol, una media di 7,25 a stagione. In Serie A – soprattutto in bassa classifica – ci sono certamente score peggiori ma per Mattia Destro, colui che doveva essere l’uomo di punta del Bologna, è certamente un dato al ribasso. Soprattutto in luce al suo passato di enfant prodige del calcio azzurro. Nella sua annata a Siena fu sorprendente, mentre a Roma, in un gran palcoscenico, alternò giocate da fenomeno a tristi momenti negativi.

Pesantissimo lo score dell’ultima stagione di Destro: in 17 presenze e solo 4 gol, segnati per altro tutti nel girone di ritorno con Mihajlovic. Quest’anno, in Serie A, solo 184 minuti giocati e zero reti.

A Genova per un ultimo rilancio

Il ritorno a Genova sembra un’ultima chiamata per il classe 1991, che di occasioni, nella sua carriera, ne ha gettate via già troppe. Nell’unica stagione disputata in rossoblù, Destro ha giocato 16 partite e segnato 2 gol (il primo segnato all’esordio) ed era un ventenne. Otto stagioni dopo è di nuovo a Genova ma in un contesto totalmente stravolto. Preziosi ha scelto l’allenatore Davide Nicola e un folto gruppo di ex genoani – oltre all’attaccante a Pegli sono arrivati anche Behrami e Perin – per salvare la squadra dall’ennesimo rischio di retrocessione. Destro si inserisce quindi in un contesto in netta difficoltà e al terzo cambio di allenatore in stagione. Dunque uno spogliatoio confuso, una piazza esausta e arrabbiata, una dirigenza incerta. Non certo l’ambiente più sano per potersi rilanciare.

Fonte immagine: profilo Instagram Mattia Destro

Eppure, tra la panchina del Dall’Ara e la possibilità di riscattare un passato recente indegno, Destro ha scelto giustamente la seconda, con Marassi che può essere una porta per la redenzione. Ad assisterlo il 3-5-2 di Nicola, in cui l’attaccante ascolano potrebbe lavorare al fianco di Pinamonti o di Sanabria. Destro, di cui un tempo se ne esaltavano la velocità e la finalizzazione, ha in realtà sempre giocato come unica punta. Ma avere a fianco un partner con cui gestire le ripartenze e con cui condividere il reparto offensivo potrebbe in realtà aiutare il centravanti a diminuire l’onere del ruolo.

In campo

Con le geometrie di Schone e le continue verticalizzazioni in ripartenza, Destro potrebbe tornare, se non altro, a segnare qualche gol e ridare linfa a una carriera nel tempo appiattitasi. E chissà che l’ex Siena non abbia chiesto consiglio a Paulinho (ex Livorno) o Falcinelli (ex Crotone), attaccanti molto veloci e che hanno fatto fortune grazie all’attuale allenatore del Genoa Nicola. Il Genoa ha scommesso su Destro, e il giocatore, ha fatto lo stesso con il club.

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