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Yoshida Sampdoria
Yoshida Sampdoria FOTO instagram

Maya Yoshida Sampdoria, è fatta. Un acquisto dell’ultimo minuto da parte del club ligure, che prende un difensore da 100 presenze in Premier League.

Il mercato della Sampdoria accoglie Yoshida, di nome Maya. La campagna acquisti invernale dei doriani non ha avuto molti rinforzi, come invece spesso accade per una squadra in posizioni critiche di classifica. Vedasi i cugini genoani che hanno ingaggiato ben 6 giocatori. Ma il presidente Ferrero e la dirigenza blucerchiata hanno puntato più sulla qualità che la quantità. Il piano societario era di colmare le varie lacune lasciate dai partenti Jeison Murillo, Vasco Regini e Gianluca Caprari. Ad oggi, infatti, il direttore sportivo Carlo Osti aggiunge ai nuovi acquisti Lorenzo Tonelli e Antonino La Gumina, un calciatore di assoluta esperienza.

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Stiamo parlando proprio di Maya Yoshida, difensore centrale, capitano della nazionale giapponese ed ex calciatore del Southampton con cui ha militato dal 2012 fino ad oggi. Mister Claudio Ranieri aveva bisogno di un uomo di esperienza in difesa. L’obiettivo principale di Yoshida sarà di dare una solidità difensiva ad un reparto in netta difficoltà. Per il 32enne non sarà complicato ambientarsi nel campionato di Serie A. D’altronde la sua storia parla chiaro.

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Yoshida Sampdoria, chi è il giapponese

Un nuovo asiatico arriva in Serie A. L’esperto difensore della Sampdoria si aggiungerà ai pochi giapponesi che hanno militato nel nostro campionato. Ricordiamo Nakamura, Nagatomo, Miura, Yanagisawa (che giocò proprio con la Sampdoria). Ma in particolar modo Nakata che con la Roma vinse il famoso campionato del 2000. Oggi abbiamo Maya Yoshida, un calciatore che gode di una carriera importante dove ha trascorso i suoi migliori momenti in Inghilterra, con la maglia dei Saints. Una vera e propria bandiera di quella squadra, con cui ha collezionato più di 100 presenze, ed era considerato importante oltre che in campo in particolar modo nello spogliatoio. Lui nasce a Nagasaki il 29 agosto del 1988. Inizia a mettersi in mostra nel  Nagoya Grampus, con cui passa tutto il settore giovanile.  In quella squadra che lo lancia nel calcio professionistico, fa tutta la trafila sino ad arrivare in prima squadra.

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Lui è un vero e proprio giramondo

Oggi il club di Nagoya milita nella prima divisione del campionato nipponico. In quegli anni Maya Yoshida mette in mostra tutte le sue qualità, anche grazie a gesti tecnici importanti e a gol memorabili. Dall’Olanda arriva la chiamata del VVV-Venlo, oggi in Eredivise. Nei Paesi Bassi l’ambientamento ad un nuovo modo di vivere e ad un nuovo calcio non saranno un problema. Maya dopo poco tempo diventa un calciatore chiave del club e un vero e proprio leader.

Passa due anni con i gialloneri, collezionando 63 presenze unite a 5 gol e 3 assist, per poi sbarcare in Inghilterra con il Southampton. Con i biancorossi passa i migliori anni della sua carriera. I primi tempi sembrano difficoltosi perché è bersagliato da alcune critiche. Il calcio inglese è sempre stato considerato un gioco maschio. Lo stile del giapponese era diverso, andava alla ricerca di contrasti puliti senza mostrare quel temperamento che i difensori inglesi per anni hanno abituato i propri sostenitori.

Mi manda van Dijk

Ma con grinta e caparbietà il difensore ha zittito tutti, segnando sul proprio curriculum la bellezza di 194 presenze, 9 gol e 4 assist, mai capitato a nessun giapponese nella storia della Premier League. In questi anni in Inghilterra lo ricordiamo soprattutto al fianco di Virgil Van Dijk, prima che l’olandese finisse alla corte di Jurgen Klopp al Liverpool. I due formavano una coppia centrale inseparabile. Oggi Yoshida calcherà per la prima volta i campi della Serie A dopo 10 anni di Premier, a causa dello scarso impiego avuto in questa prima parte di stagione con mister Ralph Hasnhuttl. A Genova lo aspettano a braccia aperte, frettolosi di scoprire chi è il colpo inaspettato Yoshida Sampdoria.

Le caratteristiche tecniche, i social e le passioni

Maya Yoshida è un difensore duttile, in carriera ha ricoperto diversi ruoli della difesa. Ha giocato da difensore centrale destro che sinistro. In emergenza è stato impiegato anche come terzino destro. Alto 1.98 cm è molto abile nel gioco aereo e gode di una fisicità importante. Il suo piede preferito è il destro. Dotato di carisma e di un’ottima lettura difensiva. Pulito nei contrasti e poco falloso sono elementi che hanno contraddistinto la sua carriera. Le passioni e i social sono fattori presenti ogni giorno nella vita di un atleta. Per Maya Yoshida il mondo social è un portale utilizzato per hobby. Su Instagram sono presenti vari attimi di vita quotidiana oltre che in campo. Notiamo in particolare la sua grande passione per le auto. Un ragazzo che ama stare con gli amici e adora viaggiare. Una persona che nonostante faccia come professione il calciatore, non si limita a mostrare solo momenti di campo, ma anche di vita privata.

di Fabio Chiappini

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