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I sei risultati utili consecutivi fra Coppa Italia e Serie A stanno pitturando di positività il gennaio del Milan. Un mese di gioie dopo gli alti e bassi di novembre e dicembre; non casualmente, dal primo mese dell’anno si è unito al gruppo Ibrahimovic, che sta aiutando Pioli a svoltare la sua squadra. Ma oltre a Ibra, la chiave per il Diavolo è stata anche l’evoluzione del modulo, stabilitosi graniticamente su un 4-4-2 molto vivace. Appunto, la forza del Milan adesso è mutata: non più esterni alti (vedi Suso e Chalanoglu) ma bassi, arretrati di qualche metro, che giocano con due e non più una punta.

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Non è un caso che Castillejo abbia arricchito di voti buoni le proprie prestazioni, così come il turco Hakan sembra essersi tolto qualche sassolino dalla scarpa. La prestazione con doppietta contro il Torino ne è una prova. Con Ibra in campo stanno ritrovando tutti entusiasmo, esaltando anche quel Leao che molti, a dicembre, già davano come in crisi nel gruppo rossonero.

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Ambiente sereno

Pioli ha sistemato in un mese la squadra rossonera. Arrivato a inizio ottobre, l’allenatore ha ricostruito in modo progressivo il Milan, provando inizialmente varie soluzioni tattiche. L’arrivo di Ibrahimovic ha innalzato il livello delle prestazioni della squadra, ma anche nelle gare dei singoli si è visto un miglioramento. Nella squadra di Pioli adesso c’è molta fiducia e anche il gruppo – inteso come spogliatoio – sembra molto più affiatato. Oltre al criptico caso relativo a Paquetà, il Milan è una squadra rilassata, dimagrita anche dalle cessioni di Piatek e Suso, casi spinosi per i tifosi.

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Adesso il Milan ha una condizione di classifica sempre deficitaria ma comunque in rialzo rispetto ai mesi passati. I rossoneri ora hanno lo spirito giusto per poter procedere verso una qualificazione quanto meno in Europa League. La Champions sembra attualmente molto irraggiungibile.

Tattica

Il mercato del Milan è stato votato al rinvigorimento delle zone laterali del campo. A partire da Saelemaekers, ventenne belga, i rossoneri hanno cercato con insistenza un laterale sinistro. Partito Rodriguez, è tornato a San Siro Laxalt. Con l’uruguaiano Pioli ritrova un giocatore tecnicamente limitato ma di grandissima corsa e propensione. E il nuovo belga rossonero, invece, è un jolly polivalente sia come mezzala che in qualità di esterno (basso e alto). Dunque il Milan adesso è fitto di titolari e ricambi sulle fasce. Calabria-Conti come terzini destri, Hernandez-Laxalt come terzini sinistri, Castillejo-Rebic come esterni destri e a sinistra Chalanoglu-Bonaventura.

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Pioli dunque ha voluto puntare molto sulla velocità per poter arrivare sul fondo e crossare, situazione che in particolare sta esaltando Samu Castillejo. Da un lato c’è un giocatore più tecnico come Chalanoglu, dall’altro uno più rapido come lo spagnolo.

Fonte immagine: profilo Instagram Theo Hernandez

Ma soprattutto, a esaltare il rendimento dei laterali rossoneri è Theo Hernandez, miglior marcatore della squadra con 6 reti complessive. Anche il francese arriva molto bene sul fondo per poi provare la giocata o crossare. E la classifica rossonera di questo non può che giovarne.

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