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Longo

Il Torino avrebbe scelto il tecnico Moreno Longo come successore di Walter Mazzarri: ecco come cambia la formazione e il probabile modulo.

Moreno Longo Torino è ufficiale. La dirigenza piemontese ha scelto di esonerare Walter Mazzarri dopo i recenti, negativissimi risultati conseguiti dalla squadra. Longo è un ex calciatore tra le altre proprio dei granata ed avrà il compito di traghettare la squadra fino alla fine della stagione, per poi eventualmente giocarsi una riconferma estiva in base ai risultati ottenuti. Un’esperienza che potrebbe risultare importante quanto decisiva per la vita da allenatore dell’ex centrocampista. Che sicuramente, rispetto a Mazzarri, porterà alcune novità sia a livello di gioco che di impostazione tattica.

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Il Torino a Moreno Longo: ecco come giocherà

Longo non sconvolgerà tutto ma certamente darà un’impronta diversa alla squadra. A livello di modulo cambierà poco: il Toro continuerà a giocare con la difesa a 3 ma al posto dei trequartisti dovrebbe schierarne soltanto uno, con due punte a cui dare sostegno. Probabile dunque che uno tra Berenguer e Verdi (in questo momento infortunato) finisca per riscaldare la panchina oppure per giocare proprio più avanzato al fianco di Belotti.

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La principale differenza starà soprattutto nell’atteggiamento. Il 3-4-1-2 (o, in alcune fase, 3-5-2 puro) di Longo ha radici prettamente offensive, a differenza dell’era Mazzarri impostata su ripartenze e verticalizzazioni lunghe spesso esasperate. La ricerca dell’ampiezza sarà un motivo coerente e fondamentale nel suo nuovo Torino, con la possibilità d mettere in condizioni di far bene non solo gli esterni ma anche lo stesso Belotti, non solo come goleador ma pure come assistman.

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Calcio offensivo

Il calcio del Torino, dunque, muterà da prettamente attendista a prevalentemente offensivo. Anche se non in maniera esagerata. Nella sua prima esperienza in Serie A, rivelatasi poi fallimentare e chiusasi proprio con un esonero al Frosinone, Longo ha imparato sulla sua pelle che non sempre il gioco offensivo a prescindere paga.

Forte dell’esperienza personale e di un gruppo maggiormente camaleontico rispetto a quello precedente, il tecnico potrà sviluppare i suoi concetti di gioco senza però rischiare di cadere nell’eccessivo idealismo.

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In carriera, peraltro, Longo ha dimostrato di saper lavorare molto bene con i giovani, specialmente quelli della Primavera del Torino. Probabile dunque che possa gestire e costruire le pedine meno esperte dei granata, plasmandole al fine di creare una maggiore integrazione con la massima serie. Tra i profili che potrebbero avere un maggiore minutaggio ci sono ovviamente Edera e Millico con il primo avuto in Primavera e tra i protagonisti della vittoria dello Scudetto.

Probabile formazione Torino (3-4-1-2): Sirigu; N’Koulou, Bremer, Izzo; De Silvestri, Lukic, Rincon, Ansaldi; Berenguer; Verdi, Belotti. All. Longo

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