SHARE
Rangnik Milan
Voce Rangnik Milan per la prossima stagione FOTO Twitter

Ralf Rangnick, attuale Head of Sport and Development Soccer del gruppo Red Bull, sembra essere vicino al Milan, per ricoprire la veste di allenatore e direttore sportivo del club.

Secondo ultime indiscrezioni, Ralf Rangnick è in piena trattativa con il fondo Elliott per approdare al Milan come direttore sportivo ed allenatore dei rossoneri nella prossima stagione. A lanciare la bomba è stata la rivista tedesca Bild, che ha annunciato quanto la trattativa fra le parti in causa sia in fase avanzata. In caso l’operazione andasse a termine, salterà mister Stefano Pioli, molto apprezzato dalla società. Da Milano arrivano smentite riguardo questa notizia, ma la stagione è lunga e può succedere di tutto.

LEGGI ANCHE –> Il Milan riscopre gli esterni … bassi: la svolta laterale di Pioli

LEGGI ANCHE: Diego Lopez al Brescia: come cambia la formazione e probabile modulo

Ralf Rangnick Milan, chi è il mister scopritore di talenti

Rangnick è un personaggio atipico del mondo del calcio. Nella sua carriera ha vestito diversi ruoli: calciatore, allenatore e dirigente sportivo. Attualmente coordina la sezione calcio della Red Bull: segue il RB Lipsia, New York Red Bulls ed il Red Bull Brasil. Dal 2012, quando il tedesco decide di tornare nel mondo del calcio dopo una lunga carriera da allenatore (allontanatosi nel 2011 a causa di una sindrome da esaurimento) decide di cambiare ruolo, dando una svolta alla sua vita sportiva. Viene ingaggiato dal RB Lipsia nelle vesti di direttore sportivo, ma successivamente nel 2015 torna sui suoi passi tornando a ricoprire il ruolo di allenatore dei biancorossi.

LEGGI ANCHE –> Chi è Alexis Saelemaekers | il nuovo gioiellino del Milan

Nella sua prima stagione come mister del club con cui tutt’ora lavora, conquista una promozione tramite la Zweite Bundesliga che gli permette di salire in prima divisione tedesca. Lascia nuovamente la panchina, ma la carriera da tecnico non si conclude qua. Intanto lui scopre i vari Luiz Gustavo, Firmino, Sadio Manè, Diego Demme, Nabil Keita, Forsberg, Minamino e Werner. E per tutti loro fa spendere in totale meno di 25 milioni di euro. Parliamo di elementi che adesso valgono tutti come minimo individualmente tale cifra.

Il suo nome è una garanzia

La strada che Rangnik vuole percorrere è in ambito dirigenziale, ma il destino decide che l’attività manageriale non può essere il suo unico impiego e cosi torna a guidare la panchina dei Tori Rossi nel 2018. In quel campionato si posiziona al terzo posto e guadagna una storica qualificazione alla Champions League. Trasforma in poco tempo i biancorossi da una squadra di basso livello, ad una delle big di Germania. Ma prima di vestire i colori dell’attuale club che sta combattendo il titolo di Germania con Bayern Monaco e Borussia Dortmund, diverse esperienze importanti hanno accompagnato Rangnick.

LEGGI ANCHE –> Rossoneri su Gianluca Scamacca per giugno

I momenti brillanti oltre a quelli già descritti, lo vedono protagonista con lo Schalke, con cui ha vinto una coppa di lega, una di Germania e una supercoppa. Senza dimenticare l’esperienza con l’Hannover 96 dove nella stagione 2001-2002 vince il campionato di seconda divisione tedesca. Un profilo che come dimostra il suo curriculum è di totale affidabilità, e che darebbe al popolo rossonero un uomo capace di lavorare dentro  e fuori dal campo.

I pregi di Rangnick

Un uomo capace di valorizzare molto i giovani. Ha portato talenti di estremo valore alla società del presidente Oliver Mintzlaff. Un profilo completo a livello calcistico, che viene ritenuto un punto chiave per il suo attuale club. Capace di cambiare lo stile di una squadra, e di una società che navigava in mari ben diversi da quelli importanti in cui naviga adesso. Difficile che il Lipsia si faccia scappare un uomo simbolo del club, ma la volontà dell’ex allenatore potrebbe essere lo sblocco alla trattativa. Nei mesi successivi, dove già era uscita una indiscrezione relativa alla voce Rangnick Milan, l’attuale dirigente sportivo smentiva già allora una possibile operazione fra le due parti. Il suo arrivo inoltre sarebbe un ulteriore novità in Serie A, visto che non è mai capitato che un allenatore rivestisse anche il ruolo da dirigente.

Di Fabio Chiappini

SHARE