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Steven Bergwijn
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Quello di Steven Bergwijn è stato un debutto perfetto in Tottenham-Manchester City: gol, vittoria e record. L’erede di Eriksen ha iniziato come meglio non poteva. E Mourinho batte ancora il rivale di sempre Pep Guardiola.

Christian Eriksen ha scritto pagine importanti della storia recente del Tottenham. Se gli Spurs in questi anni sono arrivati a lottare per il titolo e per la Champions League, il merito è anche suo. Il matrimonio però è finito, con sei mesi di anticipo. Pur di averlo subito, l’Inter ha sganciato 20 milioni, tantissimi per un giocatore in scadenza di contratto. José Mourinho ha dovuto aggiungerne “solo” dieci per prendere il sostituto.

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Steven Bergwijn è stato scelto in prima persona dello Special One. Come rivelato dall’agente del talento olandese, per il sì definitivo è stata decisiva una chiamata con dell’allenatore. Con Facetime. Di fronte ad un corteggiamento simile era impossibile dire no. Il suo nome circola da anni fra i direttori sportivi dei grandi club. Raggiunto il cosiddetto tetto, cioè il massimo da imparare in un campionato come l’Eredivise, era arrivato il momento del grande salto. Dall’Olanda alla Premier, come è ormai da prassi. Perché è lì che i migliori giovani vogliono giocare.

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Mourinho se la ride

josé mourinho
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Mourinho non fa mai nulla per caso, e questo lo sappiamo. Se lo ha scelto, è perché crede davvero in lui. E infatti lo ha schierato subito titolare in Tottenham-Manchester City di domenica pomeriggio. Risultato finale: 2-0. Marcatori: Bergwijn e Son. Subito in campo, subito in gol, subito nella storia: è il tredicesimo olandese ad aver segnato al debutto in Inghilterra, il 250° in assoluto. Lo ripetiamo: nulla per caso.

Restiamo sul gol. Per il Tottenham è stata una partita difficile: il Manchester City ha spinto per lunghi tratti. Ma, come succede spesso alle squadre di Mou, gli Spurs hanno saputo sfruttare l’episodio a favore. Prima il calcio di rigore sbagliato da Gundogan (l’ennesimo), poi l’espulsione di Zinchenko per doppia ammonizione. In quel momento chiave è entrato in partita Steven: l’assist è di Lucas Moura, Bergwijn la controlla di petto e poi la gira sul palo più lontano. Nulla da fare per Ederson e Tottenham avanti 1-0.

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Il Manchester City perde senza provarci

pep guardiola
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A chiudere la partita ci ha pensato il solito Son: gran gol anche il suo con un tiro forte e preciso sul primo palo. Gli Spurs hanno vinto così la gara e, molto probabilmente, chiuso il campionato. Il Liverpool è a più ventidue punti dal City e c’è davvero poco altro da dire. I Reds hanno entrambe le mani sul titolo ed è soltanto questione di tempo per iniziare la festa. Una festa che la parte rossa della città aspetta da anni, troppi anni. Basti pensare che il Liverpool non ha mai vinto il titolo Nazionale da quando si chiama Premier League (1992).

Un successo, quello dei Reds, che definisce la caduta degli Dei. Il Manchester City, che vince da due anni il campionato, deve arrendersi. I Citizens in questa stagione non sono riusciti a fare quello che ha fatto il Liverpool nella scorsa: combattere fino alla fine, punto a punto, senza mai mollare. Loro hanno mollato davvero troppo presto. Soltanto la Champions League può salvare quest’annata, ma agli ottavi c’è il Real Madrid. Tante colpe e un po’ di sfortuna, che sia la fine dell’era Guardiola?

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