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maurizio sarri

Maurizio Sarri contestato. Negli ultimi giorni l’allenatore bianconero è stato al centro di molte polemiche. Ma la società non è esente da colpe. 

Mister Maurizio Sarri colpevole. Dopo il match perso 2-1 contro l’Hellas Verona di sabato scorso, l’allenatore toscano è finito al centro di svariate critiche. La Vecchia Signora nelle ultime 3 partite ha perso due volte. Nelle ultime otto stagioni, è difficile trovare una Juventus cosi in difficoltà. Nei risultati e nel gioco. Un momento simile è capitato nell’anno 2015/2016, quando alla decima giornata del girone di andata la Juventus di Allegri godeva di soli 12 punti e al dodicesimo posto in classifica. Quel campionato lo vinsero i bianconeri compiendo una rimonta storica sul Napoli. Negli scorsi anni però non c’era un’Inter così forte e con un Antonio Conte dal dente avvelenato; né una squadra come la Lazio che di mollare proprio non ne vuole sapere. Ad oggi la Juventus è ancora prima, insieme ai nerazzurri, ma non può più permettersi passi falsi.

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Maurizio Sarri contestato, quali sono le critiche

Una delle critiche più feroci rivolte all’allenatore riguarda l’attacco. Finora la Juve ha segnato 44 gol, meno di Inter (48), Lazio (53) e Atalanta (61). Un dato che non rispecchia lo stile Sarri. E vedere un attacco cosi stellare (Ronaldo, Dybala, Higuain, Douglas Costa) cosi poco concreto fa strano. Ma ancor più sorprendente è la statistica sui gol subiti, il vero punto di forza della Juventus di questi ultimi otto anni. Da Allegri a Sarri, la squadra ha perso qualcosa in fase difensiva. Sicuramente l’assenza di Giorgio Chiellini è un fattore, ma l’allenatore ha potuto schierare Bonucci (difensore di spessore) e Matthijs de Ligt, in gran colpo estivo della società. La differenza col predecessore riguarda lo stile difensivo: Sarri predilige una difesa alta, in maniera tale da prendere gli avversari nella loro meta campo, mentre mister Allegri non disdegna la linea bassa e stretta. Insomma, un problema di applicazione e di metodo, oltre all’assenza di un giocatore come Chiellini che fa la differenza, sotto ogni punto di vista.

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Le critiche rivolte alla società e l’hashtag “Sarri out”

Nonostante gli anni di successi, la Juventus in estate ha fatto una scelta: mandare via Allegri, ancora sotto contratto, per prendere un allenatore dalla filosofia più europea. Sarri è conosciuto come un maestro del bel calcio. Il cambio di mentalità però ancora non si è visto, se non per brevi tratti. Certo, non è facile, ma dopo sei mesi e passa di lavoro ci si aspettava qualcosa in più. Il gioco è sempre troppo lento e non ha quella fluidità che ci si aspetterebbe. Un motivo potrebbe essere legato alle qualità dei centrocampisti. Che hanno caratteristiche più fisiche che tecniche. Ecco perché sui social ci sono critiche anche per la società, che non avrebbe messo a disposizione dell’allenatore giocatori adatti allo stile di gioco. Ma quello estivo è stato un mercato difficile a causa delle uscite bloccate. In ogni caso non è giusto parlare già di allarme. Come detto, la Juventus è ancora prima e c’è ancora tutto il tempo per riprendere la via giusta. Intanto si avvicinano gli ottavi di Champions League, il vero grande obiettivo della Juventus per questa stagione. Su Twitter l’hastag #SarriOut è stato in tendenza per diverso tempo, con una parte dei tifosi che chiedeva il ritorno di Allegri. Che, ribadiamo, è ancora sotto contratto con la Juventus. Ma per la società tornare al “vecchio stile” sarebbe un’ammissione di colpa troppo grande.

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Di Fabio Chiappini

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