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coronavirus serie a partite rinviate
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Quando si giocheranno le partite rinviate della Serie A a causa del Coronavirus? Ecco tutte le ipotesi che la FIGC e la Lega Calcio stanno prendendo in considerazione in questo momento. 

Il Coronavirus ha fermato lo scorso week-end di Serie A e, data la situazione, probabilmente fermerà anche il prossimo. Ieri sera il premier Conte ha avvisato i tifosi: “Stiamo valutando la possibilità di rinviare tutta la prossima giornata“. La questione è molto delicata e difficilmente si risolverà entro pochi giorni. Intanto in settimana ci sono le coppe europee: per adesso nessun problema per NapoliBarcellona, mentre la Juventus giocherà a Lione. Giovedì invece c’è Inter-Ludogorets, ritorno dei sedicesimi di Europa League, in programma a San Siro. La UEFA ovviamente preme purché la partita si giochi: ecco perché si sta prendendo in considerazione l’opzione a porte chiuse.

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Coronavirus, quando si giocano le partite rinviate

Ma restiamo sulla Serie A. I tifosi adesso sono perplessi perché è difficile immaginare quando sarà possibile recuperare queste partite. Per adesso siamo fermi a quelle di ieri (Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari, Torino-Parma e Inter-Sampdoria) ma molto presto se ne aggiungeranno altre. Come si potrà gestire tutto questo? Al momento è praticamente impossibile stabilire un periodo in cui le gare si possano recuperare, anche perché di mezzo ci sono gli impegni in Champions League, in Europa League e anche in Coppa Italia.

La soluzione che la FIGC potrebbe adottare è far giocare le partite a porte chiuse. In questo momento sembra l’alternativa più logica per permettere il prosieguo del campionato. Altrimenti c’è il rischio che si possano allungare i tempi e questo non è possibile visto che a giugno ci sono gli Europei (tra l’altro, debutto allo stadio Olimpico di Roma). Una situazione molto delicata quindi che costringe la Federazione e la Lega a fare valutazioni. Giocare a porte chiuse è quella più immediata e più “semplice”, ma è un duro colpo per le società, per le squadre e anche per i tifosi stessi. Un “sacrificio” che però tutte le parti in causa potrebbero prendere in considerazione.

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