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Molto spesso, soprattutto nelle squadre di vertice, il ruolo del terzo portiere è affidato a un estremo difensore di grande esperienza e con una notevole carriera alle spalle, che possa magari godersi qualche ultimo anno ad altissimi livelli, vincendo molto e giocando poco. Seppur con esito uguale, l’avventura di Landry Bonnefoi con la maglia della Juventus non è stata certo esaltante a livello prestazionale, anzi. Perché di fatto, nonostante sia stato preso da giovane e con speranze di esplosione, il francese non ha mai vestito la maglia della Juve nel corso degli anni.

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Landry Bonnefoi, un oggetto misterioso per la porta della Juventus

Nel 2001, nonostante avesse soltanto 18 anni, la Juventus decide di puntare proprio su di lui per la porta, senza inserirlo in Primavera ma portandolo direttamente in prima squadra. Impossibile ovviamente credere di fargli fare il titolare, specialmente dal momento in cui i bianconeri hanno speso una fortuna per acquistare Buffon dal Parma. L’intenzione sembrerebbe essere quella di coinvolgerlo in un po’ di apprendistato per poi lanciarlo al momento opportuno.

E, a livello di squadra, Bonnefoi si toglierà enormi soddisfazioni, visto che con la Juventus vincerà 2 campionati e una Supercoppa. Senza però mai mettere piede in campo. Bonnefoi infatti è costantemente chiuso dal portiere della Nazionale e da Antonio Chimenti e vedrà il campo soltanto dal binocolo. Nella Juventus è, di fatto, una comparsa, rischia di bruciarsi.

Così i bianconeri, nel 2003, lo mandano in Serie B, in particolare in prestito al Messina. La speranza è che con la squadra isolana il francese possa mettere insieme qualche presenza. Invece Bonnefoi gioca soltanto in un’occasione, conquistando almeno l’esordio tra i professionisti. Dal 2004 al 2006 il ragazzo torna alla Juventus ma il suo destino è sempre il solito: non gioca praticamente mai (e i due Scudetti vinti verranno revocati dopo Calciopoli). Bonnefoi capisce dunque che è arrivato il momento di rincorrere i suoi sogni altrove.

Viene dato in prestito al Metz per una stagione, poi nel 2007 lascia la Juventus a titolo definitivo per giocare nel Digione, la prima squadra che gli darà finalmente un po’ di conitnuità. Continuerà poi a trovarne anche con l’Amiens ma ormai la sua carriera si è avviata in un incredibile anonimato. Bastia, Chateauroux, Strasburgo, poi anche Dudelange (giocherà in Europa League contro il Milan). Attualmente Bonnefoi è svincolato e, a 37 anni, potrebbe anche aver chiuso con il calcio giocato. Per lui tante vittorie in Italia ma una carriera mai decollata. E magari, in fondo, gli va bene anche così.

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