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steven gerrard rangers

Dopo aver portato i Rangers agli ottavi di Europa League Steven Gerrard sta ricevendo fior di complimenti. E sono tutti meritati, ecco perché.

Due vittorie e Sporting Braga fuori dall’Europa League. Con un 3-2 e uno 0-1 Steven Gerrard e i Rangers conquistano l’accesso agli ottavi di Europa League. Per i protestanti di Glasgow questo è un record visto che sono attualmente l’unica scozzese qualificata, e oltretutto, unica squadra ad accedere agli ottavi partendo dal primo turno di qualificazioni. Gerrard sta piacendo molto a Glasgow per la sua leadership e per il calcio espresso a Ibrox.

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I Rangers sono arrivati in testa sfiorando il primato e arrivando a solo tre punti dal Celtic, ma si sono persi con due pareggi e una sconfitta che li hanno fatti scivolare adesso a -12. In ogni caso, il miglior highlight della stagione di Gerrard (e dei Rangers) è la qualificazione in Europa League. E sempre in ambito europeo, dall’anno prossimo ai preliminari di Champions ci saranno ben due club scozzesi: la possibilità che si vedano ai gironi le due squadre di Glasgow è forte. Non si vedeva dalla stagione 2009.

Allenatore giovane ma preparato

Gerrard aveva lasciato il Liverpool nel 2014 dopo la stagione in cui la Premier era sfumata all’ultimo – proprio per un suo errore, oltretutto. E addirittura girava nel Merseyside una petizione per far firmare a Gerrard un contratto per le ultime cinque gare di campionato onde fargli alzare il trofeo inglese. La dirigenza dei Reds ha però posto il veto sulla cosa.

Ha iniziato ad allenare dopo l’ultima stagione da calciatore ai Los Angeles Galaxy nel 2015-2016, proprio prima dell’arrivo di Klopp. I primi passi in panchina sono stati a casa sua, a Liverpool, all’under 19 dei Reds dove ha ottenuto importanti risultati ma senza vincere alcun trofeo. I Rangers gli hanno affidato la guida tecnica nell’estate precedente alla scorsa stagione: al primo anno, eliminazione ai gironi di Europa League e secondo posto in classifica.

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Con il 53,3% di vittorie ottenute, Gerrard è rimasto in Scozia pure per questa stagione, e i risultati, momentaneamente, sembrano dar ragione alla dirigenza scozzese. Il suo 4-3-3 produce un calcio verticale ma senza troppi “calcioni”, e i giocatori, comunque, si sono definiti soddisfatti dell’allenatore inglese.

Eppure l’avventura di Gerrard era iniziata molto male, con il peggior inizio negli ultimi trent’anni nella storia dei Rangers in Scottish Premiership. Dopo le critiche iniziali, l’allenatore ha risollevato la stagione con un buon calcio e l’esaltazione di uno dei migliori giocatori in rosa, Alfred Morelos. Ma nonostante i tanti gol – 30, l’anno scorso – l’attaccante colombiano si è esaltato più “lontano dalla porta”. Nelle ultime due stagioni, con Gerrard, El Bufalo ha collezionato cinque cartellini rossi.

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I Rangers con Gerrard hanno valorizzato oltre che Morelos pure Ryan e l’ultimo arrivato Ianis Hagi, risolutivo nelle ultime partite. In ogni caso, Gerrard ha portato a Ibrox un calcio propositivo, non proprio elegante, ma con un ritmo comunque alto. Anche per questo sembra essersi integrato molto bene nella realtà scozzese, con tanta velocità di gioco e pure una fase difensiva niente male – anno scorso 27 gol subiti in 38 incontri di Scottish Premiership.

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