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Gianluca Pacchiarotti

Molto spesso raggiungere un primato o un record non vuole dire, per forza di cose, trovare una via verso la leggenda. Il caso di Gianluca Pacchiarotti, in tal senso, è davvero eclatante. Portiere talentuoso ma mai del tutto sbocciato, l’ex estremo difensore ha vissuto una carriera incredibile, con tanti aneddoti da poter raccontare ai familiari. Nonostante, per evidenza, non sia entrato nella storia del pallone. O quanto meno non in maniera continua. Perché tanti episodi estemporanei rendono, in realtà, Gianluca Pacchiarotti un ex calciatore davvero speciale.

Gianluca Pacchiarotti, una carriera da record e il gol di Maradona

Nato nel 1963, Pacchiarotti è cresciuto nelle giovanili del Pescara, squadra in cui ha militato per gran parte della sua carriera. Proprio ai delfini sono legati due dei più grandi ricordi del suo percorso calcistico. Ancora oggi, infatti, l’ex portiere detiene il record di estremo difensore più giovane ad aver mai esordito in Serie A. Quando il 9 marzo del 1980, a 16 anni e 192 giorni, gli fu detto di entrare al posto di Pirri, gli si aprirono le porte della Serie A. Quella, però, resta una presenza mitologica, perché rimarrà l’unica di Pacchiarotti nella massima divisione italiana per tutto l’arco della sua carriera.

A Pacchiarotti è però legato un altro record, stavolta indiretto. Può un portiere entrare nella storia del calcio italiano per aver subito un gol? Sì, se chi lo ha segnato è Diego Armando Maradona. Durante una gara di Coppa Italia tra Pescara e Napoli, infatti, proprio Pacchiarotti è stato il primo estremo difensore e dover raccogliere la palla in fondo al sacco dopo una rete del Pibe de Oro. Una rete, peraltro, assolutamente non banale: una rovesciata da terra che non gli ha lasciato scampo.

Pacchiarotti ha raccontato questo stralcio della sua carriera in un’intervista rilasciata ad Acapulco Beach: “In quell’anno (il 1980, ndr) il calcio italiano era scosso dal calcioscommesse ma io ero felice. Mi trovavo al Pescara in prima squadra e riuscii pure a fare l’esordio in Serie A. Quell’anno fu meraviglioso, avevo anche già militato in tutte le Nazionali giovanili. In carriera ho incontrato prima Maradona e poi, l’anno successiva, Daniel Passarella. Ovviamente mi diede dispiacere prendere quel gol da Maradona ma fu un lampo e averlo affrontato è un ricordo che rimanere e che custodisco gelosamente”.

Nonostante questi due “record”, con il Pescara la sua storia si concluse nel 1985 dopo 12 presenze complessive tra Serie A, B e C1. Ma, in barba a tutto questo, Pacchiarotti trovò un’altra maniera per entrare nella storia. Fu uno dei primi calciatori italiani ad andare a giocare all’estero negli altri campionati europei. In particolare fu in rosa, per una sola stagione, allo Schalke 04, in Bundesliga. Poi una vita quasi intera alla Casertana e nelle serie minori, prima di chiudere la porta (stavolta in senso definitivo).

In seguito Pacchiarotti ha allenato come preparatore dei portieri ma è stato pure un’opinionista in tv. Insomma, non si è fatto mancare nulla. E in carriera, nonostante le poche partite ad alto livello, lo ricorderanno tutti. Come per quelle storie genuine che vale sempre la pena sottolineare.

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