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Mario Ielpo

Sovente, moltissimi calciatori dopo la carriera in campo restano a guardare, godendosi i profitti guadagnati in carriera o comunque andando avanti con sponsor e altre iniziative legate al calcio. Il caso di Mario Ielpo è molto diverso. Portiere per passione, l’ex giocatore è diventato avvocato di professione ormai dal 1994, ovvero ancor prima del suo ritiro. Mai una parola fuori posto, rispettato in rosa e stimato come professionista, proprio con il Milan ha conquistato vette incredibili nel mondo del pallone.

Mario Ielpo, l’avvocato che ha vinto tutto con il Milan

Ielpo inizia la sua carriera con la Lazio: prima giovanili e poi prima squadra. Dopo un prestito al Siena ritorna proprio in biancoceleste, senza però trovare grossissima continuità nelle due stagioni in cui si ritrova nel club. Sicuramente il suo momento migliore in tal senso lo vive a Cagliari. Ielpo veste la maglia dei sardi dal 1987 al 1993, giocando più di 200 partite con la casacca degli isolani e prendendo meno gol rispetto alle gare giocate (in campionato, in particolare, la statistica è di 205 partite e 182 reti subite). Proprio per via della sua affidabilità, il Milan lo sceglie come portiere di riserva.

Per Ielpo la scelta sarà una manna dal cielo. Il calciatore sacrifica la continuità, andando però incontro a trionfi leggendari. Con il Milan – sempre in panchina – 2 Scudetto, 2 Supercoppa Italia, 1 Champions League a 1 Supercoppa UEFA. Il tutto mettendo a segno a stento 3 presenze con 4 reti subite. Il titolare era Sebastiano Rossi e per lui, di fatto, la porta si aprì – in tutti i sensi – pochissime volte.

Dopo due anni nel Genoa, alla fine del 1998 si ritira dal calcio giocato. A fine carriera, come detto, Ielpo si è dedicato al mestiere da avvocato ma fa anche l’opinionista in alcune tv regionali della Lombardia, per parlare dell’amato Milan. Che lo ricorda ancora come un gregario silenzioso. E vincente.

Josè Mari, al Milan senza lasciare traccia

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